“The You Testament”


“Prendete e mangiate, consumerete così la mia vita, diventando potenti. Hai capito tutto, mio apostolo?”
“Sì, maestro, ma… non mi è chiaro quando potrò manipolare gli oggetti”
“Solo dopo che avrai padroneggiato la telecinesi e l’evocazione dei draghi, o mio discepolo”

Nonostante le associazioni religiose cercano di mantenere il divario tra le tecnologie e la religione stessa capita che qualcuno che faccia lavori indipendenti ci metta mano per colmare questo gap, basti pensare ai vari gruppi christian rock o ai cartoni animati. Nel caso dei videogames diciamo che questo va avanti già dal 1990, se non prima, basti pensare ai celeberrimi giochi della Wisdom Tree per Nintendo, resi popolari dal critico James Rolfe nella sua rubrica “The Angry Videogame Nerd”. Nonostante le buone intenzioni capita spesso che il messaggio venga frainteso, se non addirittura stravolto. Altre volte, invece, nonostante gli innumerevoli sforzi non è possibile trovare un contenuto vero e proprio in questi giochi. Infine ci sono le vere e proprie bestemmie, ossia tutti quei programmi, giochi o affini che, nonostante la premessa, si rivelano delle vere e proprie bestemmie. E nel nostro caso è una bella bestemmia in C++.

Veniamo al produttore. Sarò onesto, non trovo un solo nome da nessuna parte, so solo che la casa di produzione (se così si può chiamare) è la MDickie, specializzata in giochi indie in attività dal 2000 al 2008, copyright fino al 2012. Tra i titoli figurano più versioni di uno sparatutto, più versioni di un gioco di wrestling e vari gestionali. Infine c’è il nostro The You Testament, che sembra essere stato il suo ultimo lavoro, visto che lo stesso creatore l’ha chiamato “il mio ultimo respiro come game designer”, riciclando qualsiasi cosa da qualsiasi suo vecchio gioco, tra animazioni, grafica e intelligenza artificiale. Ad oggi lo chiamerei l’ultimo rantolo, perché non ha proprio nulla di dignitoso. Perché? Beh preparate… no, meglio che non dico certe cose, in tutta onestà basta questo gioco come bestemmia. Dirò solo di prepararvi, stiamo per buttarci in…

THE YOU TESTAMENT

Non esiste nemmeno un boxshot ufficiale, almeno non l'ho trovato sul sito ufficiale. Damnatio memoriae?

E come al solito analizziamo i punti uno alla volta.

1. Grafica

Essendo un gioco indie non dovrei essere troppo pignolo, soprattutto considerando che i motori grafici costano. Ma quando chiunque può utilizzare la tecnologia MESH per la grafica, anche per fare qualche animazione più o meno particolare, e vedo che il motore grafico è anche peggiore di quello di Second Life c’è da dire “Cavolo, ma ti sei impegnato proprio poco”. Come mai un gioco del 2010 ha una grafica così datata? Semplice, quello che il creatore ha fatto è stato sfruttare oltre l’inverosimile il motore grafico dei suoi vecchi gioch. E più si scende nei dettagli più capisco che certe cose non sono nemmeno considerate, come ad esempio il fatto che alla creazione del tuo personaggio il fatto che sia maschio o femmina è una questione di modello e nient’altro, specie quando alla scelta della faccia puoi aggiungere i baffi. Soprattutto… perchè si dovrebbe creare un personaggio donna con l’opzione topless? E prima che lo chiediate… no, fortunatamente non è nuda, la texture mostra un reggiseno e… aspettate… un reggiseno?!? E’ il 33 d.C. e si vedono donne in reggiseno? Ma togliere quest’opzione per il corpo di donna era troppo?

Per il resto possiamo solo sbizzarrirci, non ci sono bambini, solo umani alti per un’altezza che varia dal metro ai quattro. Ed è esilarante vedere un umano bassissimo che ti carica tenendo una spada o una spranga in mano. No, davvero non ci sono limiti, se non quelli dell’immaginazione. E quello che dovrebbe essere il modello su cui porre l’attenzione, ossia Gesù stesso, è qualcosa di incredibile. E’ tra lo scazzato e l’apatico e non cambia mai espressione (come il resto dei personaggi tra l’altro).

Il salvatore che cade dalle nuvole

“La forza è forte in te! Hai risposto bene, sei la pietra sulla quale costruirò una grande casa…”

2. Gameplay

Fondamentalmente è un freeroaming con una macrotrama, ma è la cosa peggio concepita che abbia mai visto. I controlli sono pochi e confusionari e soprattutto si confondono nelle varie modalità senza nemmeno un tutorial o un suggerimento su schermo. Le statistiche del personaggio sono tre: salute, stato mentale e mana. Preferisco chiamarlo “mana” piuttosto che fede. Perché? Vedrete poi. Se scende la salute si muore, punto. Anche per fame, e questo è l’unica cosa apprezzabile. Quantomeno non sono due barre separate, come il cibo e la salute in Minecraft. Se scende lo stato mentale… beh, quando tu crei il personaggio hai tre scelte di carattere e l’effetto dell’azzeramento della sanità mentale dipende da questo: chi è neutrale resta fermo, chi è aggresivo picchia chiunque (ed è una condanna a morte del proprio personaggio), chi è docile si siede e piange. Questo in particolare è servito al programmatore per gestire gli altri personaggi sullo schermo, ma con dei risvolti che vanno oltre il ridicolo. Il mana… vi dico poi a che serve.

Sono rimasto perplesso su una cosa: perché in un gioco a sfondo educativo-religioso si dovrebbe attaccare qualcun altro? Beh, è sia per difendersi che per fare in modo che chiunque possa fare la sua scelta di gioco. Ma se il personaggio muore… è Game Over, senza checkpoint o salvataggi. Si ha a disposizione un solo salvataggio, che verrà continuamente sovrascritto e in caso di morte viene eliminato del tutto. Ora direte “magari è per realismo”. Credetemi, ho visto personaggi andare in giro su una gamba sola senza nemmeno cambiare l’animazione della corsa, molto realistico, no? Come grado di sfida è piuttosto elevato per un gioco normale, ma calcolando che per giocare bene qui dovresti evitare le risse forse è stato fatto apposta. Come a dire “Chi cerca la violenza non potrà mai vincere”. E’ vero, ma poi si vedrà che ci si sbaglia di grosso. Si può anche scegliere se il proprio personaggio è un civile o una guardia, oltre che il luogo di nascita. E questo serve a… nulla, proprio a nulla. Le statistiche restano le stesse e la nascita non ha alcun seguito nel gioco stesso. Insomma è un dettaglio più che trascurabile.

E dopo aver detto dei suoni solo che sono approssimativi e con la colonna sonora meno sensata mai vista, una volta creato il personaggio ecco che ci buttiamo nella…

3. Trama

Vorrei anche poter dire che comprende tutto il nuovo testamento, ma in realtà è una rivisitazione in modo tale da far fare una cosa a parte, proprio per farti “rivivere l’esperienza di Gesù”. Non dovrebbe essere un peccato una cosa del genere? Paragonarsi al Signore? Ad ogni modo il viaggio comincia nel fiume Giordano, dove il celebre Giovanni il Battista. E mentre lui predica… letteralmente vedo volare di tutto dietro. Le cutscenes non interrompono il gioco, perché il resto del mondo continua a fare quello che faceva prima. E quello che gli altri personaggi facevano prima della cutscenes… era darsele di santa ragione nel fiume. Nemmeno ho cominciato e mi chiedo già che diavolo sta succedendo. Ricordate quando vi ho parlato dello stato mentale? Beh… praticamente è questo quello che fa quando non è gestito da una statistica. Non c’è un solo punto della mappa dove non c’è una rissa in corso. E dire “rissa” è poco, visto che girano spranghe, coltelli, volano martelli, pesci, sacchi di monete… è una via di mezzo tra una rissa da bar e un manicomio, visto che nessuno ha la minima idea di quello che può o deve fare. Sono già scoraggiato dopo questa versione biblica di un film con Bud Spencer, ma a questo punto continuo.

Nel deserto si incontra il Gesù vero e proprio che ti invita a seguirlo nei suoi insegnamenti, insegnando oltre a vivere bene anche a usare a proprio vantaggio il Chakra. Ebbene sì, viene proprio nominato il Chakra. Non ho la minima idea di come sia venuta questa idea in mente al game designer, ma credetemi se dico che è la cosa più balorda che abbia mai sentito dopo Yu-gi-oh sulle motociclette. Non ha nemmeno senso il fatto che voglia dare continuità ad altri dogmi! Insomma, è buttato a caso, così. Ad ogni modo ho dimenticato di dire che ad ogni dialogo è segnato un passo del Vangelo a cui fa riferimento. Beh, ho cercato e non si parla di chakra in tutta la bibbia e con le citazioni che verranno ho proprio deciso di abbandonare la ricerca di corrispondenze.

Comincia così il viaggio blasfemo, ossia che Gesù ti insegna a creare miracoli come nemmeno Chris Rock in “Dogma” ha fatto. Creare oggetti dal nulla, curarsi, usare il magnetismo per attirare le perone (piuttosto inutile, devo dire) e altre amenità. Ad esempio alle nozze di Cana impari a creare oggetti dal nulla dopo che Gesù chiede un oggetto da trasformare in una coppa di vino. Ci mancava solo che scrivessero “Sim salabim” come linea di dialogo. Gesùcas Casella, signore e signori!

Gli altri personaggi, comunque, non stanno lì solo per fare a botte, ci sono anche gli incontri casuali con delle persone, che o ti chiedono l’oggetto che hai in mano oppure vogliono regalarti qualcosa e tu puoi scegliere se accettare o meno. Ma se rifiuti cominceranno a picchiarti a morte. Non scherzo, un uomo voleva regalarmi un mattone, io ho rifiutato e la sua risposta è stata a grandi linee “Cos’hai contro me e il mio mattone? Mi odi, quindi dovrai morire!”, e comincia così una rissa per un mattone. Lo so che nel 33 d.C. la violenza era tanta e ci si uccideva per un tozzo di pane, ma qui è ridicolo! Le guardie, poi, di tanto in tanto vengono a fare il loro mestiere di rompipalle, costringendoti a sederti quando è notte e a stare in piedi quando è giorno. Il tutto in modo più che casuale.

Andando avanti si arriva all’episodio del tempio di Gerusalemme, probabilmente la bestemmia più enorme. Gesù, dopo aver frustato chi sta lì dentro dice che non porta pace, ma un cambiamento (eh? Chi è? Obama?) e che non è “un serpente che morde, ma comunque sibila”, insegnando un potere dicendo “non dovrai preoccuparti di quelli che ti picchiano, ma di fare del male agli altri. Siamo tutti d’accordo che lui non può essere Gesù? Tanto per cominciare quello che conosciamo non ha mai insegnato i miracoli a nessuno, figuriamoci poi i miracoli della levitazione, dell’alzare e abbassare il livello del suolo o della visione in wireframe. Ebbene sì, questo Gesù è Neo, probabilmente. Più si va avanti e più sono strambi i poteri del Chakra. Diventa quasi palese che questi poteri a un certo punto siano un vero e proprio debug mode. Si può modificare aspetto al personaggio, può diventare invisibile, può diventare più alto o più basso… oppure può usare l’unico potere utile, la corsa a velocità triplicata.

Wow... non ci prova NEMMENO ad avere senso quest'immagine

“Da ora in poi, tu separerai l’illusione e vedrai la vita per quello che è davvero…”

Ad ogni scena corrisponde uno sblocco di un potere nuovo e credetemi se vi dico che ve ne dovete sorbire tante prima di arrivare ai punti della storia. E più si va avanti e meno questo Gesù sembra tale. Oltretutto non si capisce cosa in realtà abbia voluto fare il creatore. Nella scena della preghiera in cui Gesù improvvisa un “padre nostro” il testo è quanto più generico possibile, senza riferimenti religiosi, come se fosse una sorta di preghiera adatta a qualsasi credo. Sarebbe anche stato un pensiero gentile… SE A FARLA NON FOSSE STATO DIO IN PERSONA. Come se il resto delle trovate insensate non fosse stato abbastanza, tipo quando si parla di atomi, di molecole, di quando Gesù spiega che lui cammina sulle acque perché cambia la struttura molecolare in modo da essere meno denso e quindi da galleggiare (e torno a ripetere, è Gesù, non ha bisogno di spiegazioni lui)… più si va avanti e più si lascia credere che lui non sia cristiano ma scintotaobuddistelficoquantum-metodista. Non lo so, qualsiasi riferimento religioso non ha senso. Ad ogni modo dopo l’ultimo potere sbloccato si arriva ai punti salienti, come il dialogo del Getsemane e l’ultima cena. Fa piacere vedere gli apostoli armati mentre stanno a tavola e che a fine scena si azzuffano come se non ci fosse un domani.

"Sono disposto a portarti io la croce, basta che la finiamo qui!"

C’è poco altro da dire. Gesù viene arrestato, picchiato, muore e risorge. Almeno così sembra, se non fosse che ce lo vediamo proprio apparire davanti agli apostoli (e per la cronaca… Giuda non è nemmeno nominato). E il nostro gioco finisce che mentre gli apostoli se le danno per capire chi deve essere il nuovo Maestro il nostro personaggio va al fiume Giordano (dove non è ancora finita la rissa di inizio gioco) per trovare un nuovo discepolo per ripetere l’intera storia, visto che Gesù ci ha incaricato di scrivere quello che sarà “The You Testament”. Frase che ha poco senso, ma rispetto a quanto è successo è la cosa più logica capitata da quando il personaggio è stato creato.

QUESTO GIOCO FA SCHIFO!

La grafica è inguardabile oltre ogni dire, tutto quanto oscilla tra il semplice e il confusionario, la storia non si avvicina nemmeno a quanto scritto nel Nuovo Testamento e tutti i riferimenti religiosi sono tra l’inventato, il campato in aria e il frutto di anni e anni e anni e anni di teologia fatti contromano. Per di più le citazioni che dovrebbero avere senso sono totalmente assurde. Posso capire una citazione di Confucio o di Buddha, magari anche Kanye West e Tupac, tanto per avvicinare ai giovani. Ma che cavolo c’entra Obi-Wan Kenobi? Ebbene sì, è stato tirato anche lui in mezzo alle citazioni tra una schermata e l’altra. Persino una anonima che dice “Perchè MDick si è messo a fare un gioco sulla religione? Spero che torni a fare presto giochi di wrestling”. Giuro, dopo The Human Centipede e 964 Pinocchio potevo anche farmi un’idea su che cavolo può venire in mente a persone così, ma dopo questo continuo davvero a pensare che esiste un’entità divina che interviene dall’alto. A che pro, poi, non so. E ho dovuto condensare al massimo, senza contare che ho usato i cheat, perché nonostante io non abbia mai attaccato nessuno e abbia sempre evitato le risse finivo sempre con il perdere sanità mentale e salute, impiegando le ore per recuperare entrambe. Nei titoli di coda il creatore ci fa notare che ha impiegato ogni punto dei suoi giochi. Non dovrebbero essere migliori di questo, probabilmente, visto che dovrebbe aver preso il meglio da ognuno. Ah, e c’è anche altro nel gioco, ma siccome già la macrotrama faceva schifo non ho indagato. Ora scusatemi, ma ho intenzione di rigiocarlo… falciando tutti gli altri personaggi.


“964 Pinocchio” di Shozin Fukui


“Vieni piccolo mio, giocheremo con i mattoni di legno e le lumache prima di andare a mangiare prugne immerse nel profumo servite in cappelli da uomo con donne-lucertola con una minaccia di morte tatuata sulla schiena. Sarà bello… sai… mio padre non vedeva più il giallo della tua sincerità. Forse doveva aprire gli occhi perchè non c’è un vero cucchiaio”
“Mamma… mi ami come farebbe un calamaro?”
“Certo piccolo mio”
[E tutto questo ha comunque più senso di questo film]

Salve a tutti, sono tornato! Sì… ho avuto un po’ di problemi di salute e non solo, per questo mi sono lasciato un po’ andare (in tutti i sensi). Ad ogni modo Eccomi di nuovo, e non mancherò di continuare a fare quello che facevo prima.  E ora… agli affari

Tramite un amico che fa il creepybuster, a cui va un ringraziamento per tutto quello che mi ha passato (a cominciare dai capolavori “Turbulence 3″, “Necronomicon”, “White noise: non ascoltate” e “Inferno e paradiso collection #1″, e quest’ultimo non voleva più averlo tra le mani)(per la cronaca… grazie, davvero farei televendite se non mi avresti passato tutta quella roba da smistare), mi è arrivato tra le mani questo film

Nel 1991 Shozin Fukui, seguendo il filone cyberpunk asiatico esaltato dal “Tetsuo: the Iron Man” di Shinya Tsukamoto, produce e dirige un film dalla premessa interessante: 964 Pinocchio, dove tra quelli che sono presentati come temi grafici violenti si tratta il tema degli schiavi sessuali. Sono sempre stato restio a recensire cose del genere in base a questa premessa, ma ho dovuto ricredermi dopo averlo finito. Preparate frusta, bruciatori, catene, manette, polli di gomma e pizze margherita, stiamo per buttarci in…

964 PINOCCHIO

Il nostro film comincia in una palude, o almeno penso sia una palude, dove qualcosa fuma, probabilmente era Fukui in persona. E poi dopo i titoli di testa… Eccoci in quello che sembra un istituto, dove un uomo calvo si sta facendo strofinare (perché credetemi, non è sesso quando una ti si appoggia sul petto e l’altra sta appoggiata di traverso sui tuoi stinchi) da una donna e un’infermiera vestita solo del suo copricapo. In tutta onetsà ancora non ci ho capito nulla… dopo un dottore ben mascherato che dice che qualcuno deve essere rilasciato nel mondo vero ecco l’infermiera di prima, ancora con le tette al vento che trascina il calvo di prima e lo lascia giù davanti al marciapiede dell’istituto. Per la serie “La sbornia è passata, ora levati dalle palle”. E dopo un “buona fortuna” ecco che il film comincia davvero. O almeno lo spero bene. Perchè non ho la minima idea di cosa aspettarmi ora.

Una ragazza, che sarà chiamata Himiko, seduta a terra, comincia a scrutare con un binocolo e a tracciare una mappa. Un passante gli chiede quanto vuole e lei lo scaccia con lo sputo. Penso sia facile pensare che quello non fosse un attore, ma che era un abitante del quartiere che chiedeva quanto volesse per andarsene. In ogni caso lei resta lì a scrutare con il binocolo. Ed ecco che trova nostro Pinocchio

Il nostro eroe, Fantossi versione Cyberpunk di basso costo

E mi sorprende che in mezzo alla strada, sul marciapiede, vedano questo tizio così dubbio e nessuno se ne importi. Forse avevano visto già di peggio, non so. La nostra vedetta, intanto ha un mancamento per poi fissare pinocchio, fermati, e continua ad osservarlo mentre si avvicina, ho detto di fermarti. E quando è abbastanza vicino ALLONTANA QUELLA DANNATA TELECAMERA!

Sì... abbiamo visto che ha un porro vicino al naso, e ora?

Dico io, sembra uno di quei film delle vacanze in cui ci sta il classico cretino che cazzeggia avvicinando e allontanando lo zoom e la telecamera a caso. Non sono nemmeno inquadrature significative, sono solo fatte male. Il nostro Pinocchio si getta tra le braccia della vedetta, cominciando a fare l’imitazione del luccio fuor d’acqua. Almeno qualcuno si ferma a guardare che succede mentre dall’altra parte se ne battono il cavallo dei pantaloni come se niente fosse. Himiko se lo tira dietro per portarlo a casa, facendoci notare subito che tutti gli strumenti elettronici attorno a lui sfrigolano leggermente. Non è per mostrare che attorno a lui ci sono aure elettromagnetiche, semplicemente sono messi per ricordarci che c’è elettricità visto che le lampadine accese non erano abbastanza. Passando per strade, vicoli, cunicoli e sotterranei e soprattutto evitando Draugr, Beholder, Goomba e Lupo Alberto arrivano a casa. Ok, dove cavolo abita Himiko? Nella prima mappa di Left 4 Dead 2? Ne ho viste di case messe in posti impensabili in vita mia, ma questa le batte tutte. IMU alto? Effetto Monti?

Ad ogni modo, dopo un paio di fotogrammi stroboscopici senza senso, Himiko offre a Pinocchio (va bene, lo chiamerò così) di vivere con lei, e lui… beh, pare che non se ne importi. Cambio di scena! Il primo tra tanti.

Casa abbandonata, donna vestita da sposa che che risponde al telefono, sente una risata come dai pupazzi di un tempo e…
CAMBIO DI SCENA!
Siamo in libreria dove Himiko cerca sul dizionario la parola Pinocchio, trovata durante una pulizia assieme a un codice a barre e al numero 964 (continuerò a credere che sia stato tatuato a caso). Siccome lui non parla deciderà di chiamarlo Pinocchio. Himiko cerca di insegnare a Pinocchio a parlare, ma a quanto pare capiamo che lui è il risultato di un nuovo progetto di laboratorio che mirava ad abbassare il Q.I. delle persone al livello di un paguro sotto marijuana. Intanto la donna che prima abbiamo visto strofinarsi con Pinocchio (chiamiamola Mariagrazia, non sarà nominata per tutto il film) mentre si sta facendo baciare su braccia e gambe da un’infermiera si lamenta con una segretaria, che si rivelerà l’assistente del nostro Geppetto di turno, del fatto che Pinocchio si sia perso. Dall’altra parte del telefono la donna si scusa e Mariagrazia comincia a… sbattersi l’infermiera. E ovviamente va a lungo. Scusate ma… che cavolo sto guardando? La parte soft-porn inserita per i fan dal braccio sviluppato?

Himiko e Pinocchio vanno in un centro commerciale, dove quello che fanno è andare in giro mano nella mano con lui che è demente e Genoveffa che prende tutti gli assaggi gratuiti nutrendo Steve e dandogli un mucchio di schiaffi quando si comporta male. Va bene, abbiamo capito, tu mangi così, ma perchè queste scene così lunghe? In realtà non sono nemmeno troppo lunghe, ma sono talmente noiose che dilatano il tempo in maniera insensata. Intanto Geppetto si scusa personalmente con Mariagrazia che OH CACCHIO!

...aspettate, che è?

Che cavolo avevano in mente quando hanno fatto questo film? E prima che rispondiate… è una domanda retorica! Mariagrazia si lamenta con il dottore per il fatto che l’essere non ha mantenuto l’erezione (e finalmente scopriamo che Pinocchio era una sorta di schiavo sessuale) e che è stato perso, quindi la fiducia è stata persa . Perchè ricordiamoci… è importante la fiducia quando si tratta solo di sesso. Sembra un concetto che potrebbe andare bene per la Banca Mediolanum. Ad ogni modo finalmente si capisce qualcosa e non posso che esserne contento, visto che avevo cominciato a nutrire dubbi sulle mie capacità cognitive. Aspettate… quindi quando ho fatto la battuta della notte brava e della sbornia passata… cavolo, l’avevo azzeccata. Geppetto è preoccupato che tutti ora sapranno cosa fanno in quell’istituto (salmoni bipedi), e minaccia Mariagrazia di cancellarla dalla lista, facendola scendere dal trono con un’inquadratura dove dovrebbe sembrare una piccola donna sottomessa. E intanto ho la classica sensazione di quando leggo un libro e penso di aver saltato le pagine.

Himiko continuerà cercare di far parlare Pinocchio, che finalmente ci riesce. 20 minuti di frustrazione con un demente che salta e blatera solo “Pinocchio!”… e ancora me ne mancano tanti. Nell’istituto, che chiamerò fabbrica, intanto il nostro genio della biogenetica dà l’ordine ai suoi tre agenti di cercare in segreto Steve. Credetemi… segreto un paio di pesci palla.

"Idiot Rangers in azione!"

Himiko intanto continua a prendersi cura di Pinocchio, che però si ribella e comincia ad avere delle convulsioni. Forse è l’attore che non ha la minima idea di cosa fare e quindi vuole fare qualcosa. Ad ogni modo comincia a pronunciare cose a caso e dopo un po’ comincia a parlare bene, riacquistando parte della memoria. Bene, quindi è stato stordito, la sbornia l’ha presa lui… detesto sapere tutto anche quando faccio battute. E’ sempre più contorto, credetemi, tanto che penso che avevano narcotizzato proprio l’attore per fargli fare questa parte ed è appena finito l’effetto della droga. Ad ogni modo facciamo conoscenza dei tre agenti, e uno di loro, chiamiamolo Megpadre, ha deciso di adottare una figlia, parlando con Capitan Cresta, l’altro agente. Ma più che rincorrere sembra che facciano jogging lasciandosi il terzo, Spasticboy, dietro. Himiko torna a fare quello che faceva, ossia tracciare una mappa della città per poterci camminare senza bisogno di ricordare tutto. Gli lascia cappello e mappa e Himiko incontra i tre cercatori, facendosi gli affari suoi, ma perdendo di vista Steve. Dopo varie ricerche nella stazione ancora non si trova. Dopo la colonna sonora più orribile mai ascoltata in un film Himiko torna a casa e trova lì Pinocchio in… posa epica? Non lo so, ad ogni modo si inginocchia davanti a lui come se lui fosse il padreterno, Pinocchio la prende in braccio e tagliano la scena mentre le loro lingue si toccano… scusatemi, mi fate vedere tutta la scena di Mariagrazia che si fa l’infermiera… e per questa cosa hanno la decenza di tagliare? Come cavolo funziona la decenza di Fukui? Con la logica di YouPorn?

Torniamo alla fabbrica dove Geppetto comincia ad armeggiare con i computer, probabilmente notando quanto la sua pelata sia liscia come la palla enorme del trackball. Sullo schermo non succede niente, è solo completamente nero. Poi prende il microfono e comincia a glorificarsi dicendo che fa praticamente dei giocattoli sessuali per vecchie infoiate. Non sto scherzando, dice davvero così. E dopo più di mezz’ora di film arriva quest’esposizione. Cos’è, un riassunto delle puntate precedenti?

Himiko intanto ha un incubo e si avvicina a Pinocchio che comincia a dimenarsi e gorgogliare. Dopodichè parte… beh, lo sclero più sclerato del mondo. Himiko viene spinta via, Pinocchio comincia a espellere sangue e liquido giallo da non si sa dove, si ricopre in una specie di bozzolo bulboso che è stato il massimo del budget degli effetti speciali e Himiko comincia a ridere istericamente prima di essere presa da convulsioni dovute a… non lo so e non lo saprò mai, fatto sta che mentre Pinocchio diventa una frittata di maccheroni con le gambe Himiko su sé stessa e urlando, mentre ogni tanto appaiono le immagini della sposa di prima.

L'ho sempre detto... controllate bene il vostro spacciatore di fiducia

Imita per un po’ il treno in un sottopassaggio della stessa stazione che vediamo dall’inizio del film finchè non si sente male e comincia a vomitare. Non ho la minima idea di cosa, fatto sta che comincia ad andare ad intervalli regolari, tre passi e un conato prima di vomitare davvero. E vomitare… e vomitare… e vomitare… Non sto scherzando fa questo per un quarto d’ora prima di caderci dentro e cominciare a rotolarsi Va bene, cara, stai morendo, ma ora basta. Oltretutto CHE CAVOLO DI SENSO HA? Perchè vomita? Non si sa. Cosa le è preso? Non lo sapremo mai. E se questi sono buchi di trama… beh da ora in poi è tutto un immenso abisso di trama. Torniamo a Pinocchio, che si è fatto una sua vasca con quello che ha prodotto mentre Himiko torna da lui ridendo. Ragazzi, ma questo è il segno della sceneggiatura prima e dopo il sabato sera? Che cavolo si sono bevuti, Hi-Q Diesel della Q8 e Red Bull?

Himiko ressta a guardarlo grufolando… non ho la minima idea di cosa sia (forse un dolce di riso schiacciato da un trattore) mentre Pinocchio sta a contorcersi in quel liquame. Posso tranquillamente smettere di fare la cronaca minuto per minuto, visto che non ho più la minima idea di cosa stia succedendo. Finalmente c’è un cambio di scena dove Himiko comincia a cercare tra i rifiuti qualcosa. Trovando, poi… non lo so, l’inquadratura è pessima, quindi passo oltre.

Ok, Va bene, la malattia di Pinocchio (o quello che è) è contagiosa, si trasmette tramite il sesso e fa rincretinire le persone con cui si va a letto? Non so se è l’intuizione giusta, ma questo penso mentre vedo la ragazza girare per il centro commerciale prima facendo la Formula carrettino con il carrello della spesa, poi portando la spesa a casa saltellando e canticchiando, tutto questo indossando una maschera da saldatore. E a casa cominciano i giochetti. Sempre saltellando, ridendo e cantando versa addosso a Steve della,,, non so, kerosene? acido? Vedo poco e capisco anche meno visto che è tutto buio, passo oltre e basta.

Himiko porta Pinocchio in gita alla discarica dei metalli mentre gli uomini della fabbrica li cercano ancora. E io intanto temo “Per carità no! Non provateci nemmeno a citare Tetsuo!”

E mentre il mio interesse vacilla ecco che viene demolito del tutto quando lei esegue il suo piano per Pinocchio: incatenarlo, accendere un bruciatore portaile e saldarlo così a delle manette… A parte che non funziona così un bruciatore ma… perchè? Vuole fare un cosplay? Ha capito che è un sextoy e la sua perversione riguarda i rottami di una lavastoviglie? Himiko è completamente sotto sclero e mette in atto la parte finale del suo piano. Ossia trascinare PInocchio che trascina… non so, un blocco di cemento. Trama? Ci sei ancora? Ti sei suicidata al diciottesimo minuto? Non lasciarmi solo, ti prego!

Ad ogni modo mentre il trio del Bioparco continua a girare a vuoto, Himiko va con il suo piano… malsanamente stupido. Pinocchio si ribella e la riempie di spazzatura. Ok, stanno per partire le botte? Ci siamo? Sta per succedere qualcosa di sensato? Non lo so, perchè per un mucchio di tempo vediamo solo questo.

Credetemi, quando ho visto per lunghissimi secondi questo mi sono chiesto se si era incantato il player

Ma fortunatamente Himiko picchia e riempie Pinocchio con il clasico “ti piace? Mangia! Mangia cretino!”.

Intanto alla fabbrica, Geppetto, in preda al suo solito overacting, si preoccupa di Pinocchio e della produzione. E dopo che la sua segretaria… scarica dell’acqua dalla bocca su un vaso di ciliegie che poi Geppetto mangia…? Ok, sto conservando ancora logica, sto sbagliando di grosso. Passiamo oltre e basta.

Intanto la nostra coppia felice passa dei bei momenti insieme, uno non si libera e l’altra è sempre pazza, tutto regolare per una brutta mezz’ora. Megapadre, Capitan Cresta e Spasticboy continuano a cercare Steve a vuoto e capiamo che Himiko… lavora per qualcun altro? Non lo so, perchè si sentono degli ordini dal suo walkman, o forse è lei che parla da sola. Non lo so. Almeno credo, ormai non credo più nemmeno ai miei sensi. Prende Spasticboy e lo porta da Pinocchio, che non sembra passarsela per niente bene. Il nostro eroe torna in strada per contattare il boss dopo aver passato il tempo  inquadrato da vicino mentre corre e urla. Lo chiama e l’ordine è… uccidere la ragazza e portare Pinocchio in fabbrica. E tutto con l’arma più improbabile della storia del cinema giapponese, un tubo enorme che spara gas. Lui e Capitan Cresta sono sul posto, ma aspettano il terzo, quello che stava aspettando l’adozione. Che fine ha fatto? Beh… ecco la sequenza più epica dell’intero film. E per epica intendo epicamente fallimentare. Insomma… prima Megapadre comincia a ragionare sull’adozione e sul fatto che stanno per adottare una bambina… e poi… guardate voi stessi. Aggiungo Ghost Love Score per aggiungere più epicità a questo fallimento.

Ragionare sull’esistenza di un momento Whiskey Tango Foxtrot di questa portata in questo film sarebbe solo uno spreco di tempo. Fatto sta che è salito in testa alla classifica dei miei mindfuck personali.

Ad ogni modo esegue magistralmente la manovra Laurent: scappa dal film finché ancora può farlo

E siccome c’è Pinocchio ecco 5 secondi di un mangiafuoco. Credetemi, è la cosa che più si avvicina al Pinocchio originale. E ci sta sempre bene.

Ma sì, tanto ci mancava solo lui in questo film

I nostri eroi, gli unici che potrebbero portare a termine la trama di questo film continuano a scendere bardati come… come… come i marine di Doom, non lo so, sono orribili. E nel caos qualcosa scoppia e uno dei due si ribella, non chiedetemi chi è talmente girato male che sto per vomitare anch’io. L’eroe rimasto fa un bell’areosol al veleno con l’arma a gas a Himiko che diventa… Kenshiro catfight style? Non lo so, ma dopo che uno si trova la faccia graffiata viene sparata una ventata contro qualcuno. E intanto la voglia di bere per dimenticare continua a salire. Pinocchio decide che ne ha abbastanza e continua a cercare di liberarsi, riuscendoci con l’aiuto di una candla romana spuntata dal nulla. Non ci sto capendo nulla nemmeno io, e lo sto vedendo.

Qualcuno urla che Pinocchio deve essere ucciso mentre questo continua a cercare di liberarsi trascinandosi dietro il blocco. Himiko cerca di ucciderlo, ma lui usa il potere dell’avanti veloce per far camminare contro il muro Himiko in velocità. Spero che si liberi perché non ce la faccio più di sentire quelle catene. E mentre il nostro dottore viene preso da overacting Himiko e Spasticboy, cominciano a cercare Pinocchio che corre come un matto per le strade con il blocco dietro. Si fa giorno e Pinocchio continua a sfrecciare con tutti che lo guardano. Va bene, è un momento Whiskey Tango Foxtrot, ma ai paragonabile all’autoadozione che c’è stata prima.

E mentre guardo da vicino questo Ronald McDonald dei poveri del basso Singapore che si tira dietro una piramide per più di dieci minuti mi chiedo quale fosse davvero lo scopo dietro questo film. Pinocchio è lui, ok, il dottore che lo crea è Geppetto e Himiko dovrebbe essere la Fata Turchina. Almeno credo. Bene… e da quando Geppetto produce sextoys biologici per signore anziane? Perchè la Fata Turchina dovrebbe incatenare pinocchio dopo aver fatto qualcosa con lui (e ancora non so cosa), vomitato e sclerato? I tre cercatori dovrebbero essere il gatto, la volpe e chi? Potrei continuare a pormi domande all’infinito, tanto qui Pinocchio corre ancora a lungo tra soggettive e riprese da vicino.

Arrivato alla fabbrica Pinocchio si ferma e… riprende a correre. Perché non era abbastanza. Mentre Geppetto e non so chi scambiano qualcosa passandoselo di bocca in bocca (sì, siamo all’escalation del nonsense) Spasticboy e Himiko raggiungono la fabbrica e dicono che ha riacquistato la memoria. Himiko si abboffa di ciliegie (particolare trascurabile, ma lo scrivo giusto per cronaca) e Spasticboy vede l’inguardabile.: Pinocchio sta arrivando a tutta velocità. Segretaria, Spasticboy, Geppetto e Himiko (che continua a ridere) assistono a Pinocchio che sta arrivando… e sta prendendo una via totalmente insensata, perché prima era vicino e poi è tornato distante chilometri. Finalmente frena e arriva davanti all’edificio principale, per confrontarsi con Geppetto e chiedergli aiuto. E tutti cominciano a urlare qualcosa tra “è impossibile”, “i mostri devono morire e altre cose”, un po’ come se non avessero la minima idea di come finire e Fukui avesse detto “Cazzeggiate, tanto mancano 10 minuti”. E solo a questo punto Pinocchio tira fuori la forza di liberarsi. Corre verso di loro e dopo averli spinti a lungo trapassa il dottore con un pugno e se ne va. E siccome Geppetto ci tiene tantissimo ad allungare il film ci mette anche un botto a morire, più che altro per mettersi comodo e non cadere a terra facendosi male. E alla fine anche la segretaria sclera e… comincia a grattarsi e a… carezzarsi istericamente. Non mi interessa e non mi chiedo più nulla, so solo che Spasticboy non può fare altro che urlare, tanto per quello che hanno fatto finora ci sta bene. Resta solo Pinocchio che si dimena nei boschi e viene raggiunto da Genoveffa che gli ordina prima di esplodere e poi di staccarsi la faccia. Siccome lui non lo fa decide di farlo lei (cosa?) e…

Nonostante gli innumerevoli sforzi non ho la minima idea di cosa dire...

CHE. COSA. CACCHIO. E’? Davvero, non c’era abbastanza nonsese in questo film? Ora ci manca anche capa di merda qua? Però il suo momento dura poco. Steve le stacca la testa e la indossa con le orecchie che gli fumano. No ragazzi, davvero… questo mi ha fatto sorridere, o forse sto sclerando anch’io, non lo so.

Sono nella stessa situazione anch'io, fratello. Il cervello mi è andato in fumo

E il nostro film finisce con Pinocchio che sembra che sia diventato una cosa sola con Genoveffa indossandola come un copricapo. E non sembra per niente scosso dalla cosa o da quanto gli è successo. In fondo… sta con la sua donna che voleva solo incatenarlo e ucciderlo, che male c’è?

QUESTO FILM FA SCHIFO!

La trama è totalmente persa, gli attori sono la peggior accozzaglia di persone raccolte all’ultimo momento alla stazione centrale, la mancanza di effetti speciali e la volontà di farne hanno preso una via loro, il montaggio è la cosa peggiore mai vista e restano attivi i peggiori buchi di trama del mondo. Chi cavolo era Pinocchio? Come li fanno questi sextoys? Che fine ha fatto Megapadre con la bambina? E’ scappato dal film finchè ancora poteva farlo? Com’è che Himiko è diventata… quell’incrocio naturale tra un Langolier di Stephen King e un sacchetto di polpette di Ikea? E soprattutto… CHI CAVOLO ERA E CHE FINE HA FATTO LA SPOSA DEI FLASH? Non ha nemmeno nulla a che fare con il Cyberpunk questo film, anche se viene proposto come capolavoro del genere. Beh, se è vero è l’unco capolavoro finito out of print, ossia fuori produzione. Non sto scherzando, non lo faranno mai più. E non posso che esserne contento!


“Necronomicon” di Pietro Pizzarri


“Il rituale è completo. Ora cosa dobbiamo fare per evocare i Grandi Antichi?”
“Qui dice che dobbiamo spaccare in due un super santos e girare per strada  ognuno con una metà sulla testa cantando ‘Berta filava’”
“…tutti dal tabaccaio allora!”

Avevo promesso Duke Nukem Forever, lo so. E’ letteralmente pronto, ma non potevo tirarmi indietro da una cosa del genere. Tempo fa si parlava di Lovecraft nella letteratura e un mio amico mi disse che aveva un libro chiamato Necronomicon. Lì per lì mi feci una grassa risata, ma qualche giorno fa decise di prestarmelo con il solo scopo di farmi quattro risate. Ovviamente la cosa gli è sfuggita di mano, visto che ho intenzione di recensirlo qui e ora. Ora una breve introduzione su Pietro Pizzarri. Ed ecco cosa ho trovato su questo autore: praticament nulla. Solo ch nel 1993 pubblicò questo libro intitolato Necronomicon e sul retro della copertina leggo solo che è “ricercatore nel campo di magia, stregoneria, esoterismo intesi in senso molto largo in modo da comprendere tutto il mondo del fantastico ‘serio’ nelle sue manifestazioni più ramificate”. Il che dice praticamente tutto e niente. Davvero, questa è la prima volta di cui non ho la minima idea di un autore. Ho anche cercato gli altri libri citati, ma non ho praticamente trovato nulla. E ora una breve nota sul celebre “Necronomicon” (o “Al Azif”). Tanto per cominciare vi dico che esiste solo in tre versioni. Una normale, una con un meccanismo tale che fa spuntare occhi e denti se si infila una mano in una feritoia e l’ultima è saldata ad un tavolo con un buco collegato a un aspiratore. Sì, ho citato i movie prop del film “L’armata delle tenebre”. Proprio perché questo libro non è mai esistito, ma fu tanto celebre che quando Lovecraft lo citò in più racconti fu costretto a scrivere una lettera nel 1919 sconfessandone l’esistenza a seguito di miliardi di lettere, minacce di scomunica verso le università e innumerevoli truffe ai danni di ricchi annoiati. Esistono tracce di un trattato chiamato “Al Azif”, ossia “il rumore degli insetti notturni”, ma è quello che sembra, un trattato di entomologia. Insomma… non ho la minima idea per capire se questo Pietro Pizzarri abbia davvero svolto un lavoro su una fantomatica traduzione greca dell’inesistente “Necronomicon” oppure se ho davanti uno dei maggiori tentativi di truffa dai tempi di Scientology. Armiamoci di candela e chiudiamo le finestr, stiamo per buttarci in…

NECRONOMICON. MAGIA NERA IN UN MANOSCRITTO DELLA BIBLIOTECA VATICANA

Solo il titolo ha dei grossi problemi:

  • Il fatto che esista una traduzione greca va contro le pubblicazioni di Lovecraft. Infatti le uniche copie esistenti secondo i suoi libri sono (a parte nell’inesistente Miskatonic University) a Buenos Aires, al British Museum, alla Biblioteca Nazionale Francese e ad Harvard, tanto che alcuni ce l’hanno anche come scheda nei loro schedari. Ed ecco il problema numero 1
  • Anche ammettendo che esiste una copia greca… come diamine ha fatto Pietro Pizzarri ad accedere alle biblioteche vaticane per studiare un manoscritto greco di una possibile fine del mondo? E a pubblicarlo al resto del mondo senza il consenso Vaticano?
  • Ho già detto che non esiste?

E dopo aver già demolito la copertina passiamo al libro.

Capitolo 1. L’avventura di un topo di biblioteca

Questo capitolo viene presentato come l’esperienza personale di questo autore che mentre trafficava nella biblioteca vaticana durante le ricerche su Michele Psello si è trovato con una scheda che lui ritiene piuttosto strana e affascinante. Qualcosa che è stato scritto con praticamente una penna biro e una scrittura da seconda elementare

Sembra tanto la calligrafia di mio nipote. Michele, ma non è che ti ha dato lui questa scheda e tu ci sei cascato?

Vi prego, se siete dei ricercatori seri e vi trovate questa scheda… ma non pensate subito che è una puttanata? Anche volendo i compilatori delle schede delle biblioteche e dei documenti ufficiali erano esperti in calligrafia, di certo non scrivono così male.

“Richiesi quindi il codice e, dopo aver superato tutta la trafila necssaria pr essere ammei allo studio dei codici in originale, vidi finalmente il bibliotecario con il suo carrellino che si rassegnava ad immergersi negli interinabili corridoi di scaffali per riesumare il mio codice”

Lasciatelo dire, sei un super ricercatore se sei riuscito ad accedere a una cosa del genere. Peccato che di te non si legga nulla da nessuna parte. Seriamente, voi lascereste un manoscritto antichissimo e forse inestimabile in mano a uno di cui non sapete nulla? Non è che andando avanti la cosa migliora. Parla di un testo scritto con “grafia corsiva nervosa e disordinata”, 10 e lode per averla riconosciuta come corsiva, ragazzo.

“I nostri simboli inoltre – anche se a prima vista simili come “argomento” – sembravano sottilmente diversi nel contenuto e, per così dire, nella mentalità”

Vi prego, spiegatemi che diamine significa. Mi ricorda tanto il coro ultrà “Mentalità! Mentalità! Ci vuole la mentalità!”. In tutto questo va avanti in un fantomatico lavoro di traduzione, e nonostante la mole avere davanti solo un libro di 120 pagine mi sembra riduttivo. Insomma, oltre che spiegare tante cose si dovrebbero anche illustrare eventuali dubbi, mi sembra assurdo che sia TUTTO chiaro. E ora passiamo a…

Capitolo 2. La Natura del Codice Vaticano

Ed ecco svelata la natura di quello che questo pietro pizzarri ha studiato. La traduzione si deve a tale Teofilatto, che calafatava navi, ossia le impermeabilizzava con la pece. E ora mi chiedo… nulla togliere al diritto di studio e di cultura… mi spiegate come uno così nell’undicesimo secolo si trovi a tradurre testi arabi dei Grandi Antichi? Non dico che doveva essere ignorante come una zappa, ma quasi e comunque non era così facile che chi campava come operaio finiva signore. E un lavoro del genere doveva essere immenso. Ma lasciamo stare le discrepanze e torniamo a questa storia di Teofilatto. Il nostro traduttore ci parla egli Euchiti, le punte estreme della perversione teologica, a cui apparteneva (e su cui non si sa assolutamente nulla)  che ne facevano un uso rituale di questa traduzione. Il problema che sorge all’occhio è un altro. Questa traduzione viene presentata come stilisticamente diversa da quella di Abdul Alhazraq stesso. Sì, in questo libro l’autore non si chiama Abdul Alhazred, ne parleremo poi. In ogni caso qualsiasi traduzione deve essere tale, senza stili e aggettivi o cavolate varie, specialmente se devono tradurre rituali precisi. Ad ogni modo Pizzarro è contento, perchè la traduzione per lui è fedele. L’hai inventata tu, quindi se non lo sai tu… E dopo un breve piano dell’opera ecco che arriviamo alla storia del libro

Capitolo 3. La storia del libro

Solo le prime righe mi lasciano davvero sconcertato

“Questo fantomatico libro ha avuto finora una storia piuttosto avventurosa”

Ma… Pietro… sai che significa “fantomatico”? Sai che stai mettendo in dubbio l’intera tua opera che mi sta davanti? Sai che se non dovessi recensire il libro a questo punto l’avrei già chiuso e buttato? Sai che significa “serietà” visto che pare che “fantomatico” non sai che significhi? Cioè, per me ammette che il necronomicon non esiste, e questo è un bene, ma prima e dopo mi dici che è vero. C’è da dire che sei vicino al termine “ciarlatano”. O più semplicemente “cialtrone”. Insomma dopo una storia che posso trovare in qualsiasi prefazione di qualsiasi edizione di qualsiasi raccolta economica di Lovecraft (tra cui cita l’inesistente Miskatonic University) tornano le sue considerazioni personali, nominando le varie traduzioni. E qui arriva un altro buco di storia, perchè di trama è poco. Tra le varie traduzioni viene presentata quella di Teodoro Fileta, che nel capitolo 2 è finita bruciata in quanto incompleta. Si può sapere, allora, come si fa a dire che “le traduzioni latine dipendono da Fileta su cui gravano pesanti dubbi di incompletezza”? Ed ecco le parole che mi riempiono di puro terrore…

“Da quento punto di vista sarebbe interessante, una volta che la nostra traduzione sarà completata, iniziare cautamente ad usarla in modo operativo e vedere “come funziona”

E la domanda è…. perchè diavolo si dovrebbe utilizzare una traduzione di un testo che altro non fa che evocare entità da universi esterni con intenzioni ostili e risvegliare esseri di miliardi di anni che riposano sotto terra o sott’acqua? Seriamente, ma è cretino? Perchè uno dovrebbe farlo?

Capitolo 4. Il cammino di un’anima

Ho l’impressione che Pietro Pizzarri sia Livornese, perchè ho appena letto che Abdul Alhazraq potrebbe essere

“…un italiano di origine pisana, nato poco dopo la metà del VII secolo: una data plausibile potrebbe essere il 660.”

E perchè non il 666? Troppo banale? A parte questo particolare il nostro fantomatico Abdul pisano segue la stessa storia che c’è in qualsiasi testo lovecraftiano. Insomma completa il Necronomicon seguendo delle visioni e una volta completato viene artigliato davanti alla porta di casa e squartato. In tutti i modi non toglie e non mette più di quello che qualsiasi fan di lovecraft sa. Al che comincia la lista delle visioni del pisano pazzo, oltre alle illazioni del nostro caro Pietro. Se volete la lista completa potete leggerle nei libri di Lovecraft, Senza necessariamente stare a sentire Pizzarri.

Capitolo 5. Il problema della lingua

Bla bla bla, la lingua di R’lyeh è sconosciuta. Non c’è davvero altro modo per riassumere questo capitolo.

E finalmente arriviamo al punto centrale del libro, ossia

I sette libri dei nomi dei morti detti anche il Necronomicon compilati in bisanzio da Teofilatto O Pissarios dal manoscritto detto Al Azif dell’arabo Abdul Al Azrak

Finora hai usato la q e ora passi alla k? Ma sei sicuro di saper scrivere un libro? E ora ci sono le peggiori risate da parte mia, ossia l’etimologia del nome Abdul Al Azrak. Pizzarri parla di termini strani, probabilmente si è applicato molto per trovare il significato. In realtà il nome Abdul Alhazred è uno pseudonimo inventato da Lovecraft e che lui usava. Un nome poco credibile e un cognome che è l’”arabizzazione” di “All has read”. Mentre Pizzarri l’ha fatto diventare “L’adoratore del colore oscuro”. Applausi, nient’altro che applausi.

Se prima ero sconvolto dall’idiozia di quello che leggevo ora sono ancora più sconvolto. Perchè questa traduzione che lui presenta la rionosco, ed è un progetto di un professore di letteratura americano con i suoi allievi, con il quale volevano adattare il necronomicon a un sito internet e io anni fa, imparando come si doveva usare la formattazione in Open Office mi trovai a passare un paio di pomeriggi noiosi a passare questo testo in HTML su PDF, risistemato. E diceva che nel 1991 C’erano anche dei disegni. Quindi per quanto mi riguarda la salto a piè pari, dedicandomi solo alle note. Che non hanno per niente alcuna dimostrazione, come un testo originale a cui riferirsi. Il massimo del riferirmento è solo uno che parla di una città senza nome, e non viene nemmeno citato Lovecraft. Insomma mette in mezzo mitologia biblica, araba, lovecraftiana e a tratti anche tolkieniana. Per il resto semplicemente è INUTILE continuare a leggere. Ho riso di più nell’introduzione che nelle note. Riguardo alcune cose vedo che tale Michele Psello è citato molte volte dall’autore. A questo punto urge una piccola spiegazione su chi sia. Ossia uno storico, retorico e filosofo. Non vedo assolutamente nulla riguardo la demonologia collegata a questo autore. C’è da chiedersi a questo punto Pizzarri su cosa basi la sua carriera di ricercatore paranormale. Fraintendere un autore e scrivere un libro su un tomo inesistente è davvero da un probabile re dei minchioni della demonologia. E dopo tanti e tanti rituali il nostro libro finisce con “Chi hai chiamato sta arrivano. Stai pronto ad accoglierlo o sarà peggio per te”. E ricordiamoci che Pizzarro voleva farcela utilizzare questa traduzione

QUESTO LIBRO FA SCHIFO!

E’ probabilmente la cosa più vicina a una truffa ai danni degli editori e degli acquirenti, una ricerca con fonti dubbie, sconclusionate e inesistenti, le note storiche sono l’aberrazione della storiografia per la pochezza dei dettagli e dei contenuti. insomma… quest’uomo ha fatto quella che dovrebbe essere la sua opera massima e la tratta come fosse un tema di terza elementare. Mi fa piacere che Azatoth e Yog Sothot non esistano per sapere quello che è stato scritto di loro. Vi giuro, io i libri li rispetto, è per questo che sono sorpreso nel dire che questo testo non vale nemmeno la carta di cui è composto.

UNA PRECISAZIONE

L’amico che mi ha procurato il libro mi ha quasi obbligato (pena un sacco di botte) a precisare che nemmeno lui sostiene la credibilità del libro. L’ha definito anzi, testuali parole “un necropacco”. Sembrava fosse implicito nel testo, ma visto che me l’ha fatto notare lo preciso qui. Contento ora? Posso andare a casa senza paura di trovarmi bombe sotto l’auto?


“Countdown to Final Crisis” #26-#1


Va bene, sì lo so, mi sono preso una vacanza decisamente TROPPO lunga. Prometto che mi rifarò quanto prima, ok? (ovviamente sempre se c’è ancora qualcuno che ha sentito la mia mancanza, sia chiaro). Ok, dove eravamo rimasti?

Nell’episodio precedente di EyeWaste

Beh, è successo un macello. Donna Troy, Jason Todd, Bob il monitor e prima l’Atomo Ryan Choi e poi Kyle Rayner la Lanterna Verde  hanno cominciato a correre in giro per il multiverso a cercare Ray Palmer, la “chiave” (e a questo punto vorrei sapere chi è la serratura). Monarch si è dato alla pazza gioia per recuperare supercattivi da ogni parte degli universi D.C. senza temere il fatto che già sfigura messo accanto all’ultimo tirapiedi del Pinguino. Pied Piper e Trickster hanno cominciato a scappare via dalla Suicide Squad, dalla legge, da Flash, da Superman, dal commissario Basettoni e dall’ispettore Zenigata non solo perché sono sospettati dell’omicidio di Bart Allen, ma anche perché pare che sia la maniera più spicciola per raggiungere in fretta il luogo in cui per forza di trama devono dirigersi. Karate Kid ha continuato a tossire mentre cercava una cura in compagnia di Una, l’ultima rimasta delle tre parti di Triplicate Girl, venendo solo mandati in giro per i laboratori per cercare la cura alla malattia di Karate Kid. Jimmy Olsen ha scoperto che Clark Kent è Superman, come lo gestisce non è dovere della serie principale saperlo, ha preso i poteri dei Nuovi Dei, sempre morti al di fuori della serie principale, e viene portato via da Forager in mutande e preferisco non farci sopra battute, e purtroppo resterà nella serie principale. Harley Quinn e Holly Robinson, l’attuale Catwoman, sono andate a finire sull’isola Paradiso per un addestramento che nemmeno i master di Dungeons & Dragons avrebbero immaginato sotto l’effetto di etere. Infine Mary Marvel ha ricevuto la lezione che i poteri sono malvagi con un’ampia dimostrazione dei suoi ex-colleghi. E in tutto questo i Monitor stanno ancora parlando per vedere cosa fare. Ricordiamo, però, i caduti:

Harlequin
Figlia e compagna devota, sfuggi a supercattivi ovunque e ti abbatte una pistola alle spalle

Jokester
Ti abbiamo conosciuto poco, non hai fatto in tempo a mancarci, mi spiace

Lightray e i Nuovi Dei
Talmente importanti che  la loro morte è troppo grande per essere spiegata qui

Bart Allen
Ti abbiamo omaggiato. Nessuno ci ha ancora detto il perché

E siamo appena a metà serie. Bene, dopo questo minuto di raccoglimento preparate il poco di pazienza che vi è rimasto, e buttiamoci in…

COUNTDOWN TO FINAL CRISIS #26-#1

C’è una cosa che sembrerebbe non tanto chiara: perchè i primi numeri si chamavano solo “Countdown” e invece questi “Countdown to Final Crisis”. Beh, detto brevemente, i numeri dal 51 al 27 erano il preludio a quanto sta per succedere, nel senso che la trama vera e propria di Countdown to Final Crisis parte ora. Un po’ come avere 27 tie-in… sì, è paradossale che un crossover faccia dei tie-in a sé stesso, ma a confronto a quanto è successo e succederà non penso che cambi qualcosa.  Detto ciò cominciamo con Solomon che parla agli altri Monitor, ma stavolta non solo finalmente decidono di fare qualcosa, ossia muovere guerra, ma i Monitor, da che erano uguali mostrano tratti personalizzati. Continuità artistica? ci sei ancora? Intanto velocemente Kyle attacca Jason Todd per aver sparato a Donna e quando Bob li teletrasporta via questa si riprende e prima gli dà un cazzotto perchè le ha sparato, poi gli dà un calcio in faccia perché fa sempre il cretino. Dimentichiamoci che il bluff le ha salvato la vita, và, ma giusto perchè è Jason Todd. Bob avverte che qualcosa non va e decide di far ricominciare la corsa verso Ray Palmer.

Buddy Blank, Karate Kid e Una, intanto arrivano a Bludhaven, appena rovinata di fresco dal crossover “Battaglia per Bludhaven” alla ricerca del professor Stein. Dopo una piccola scaramuccia con i Cavalieri Atomici (non sto scherzando, sono degli eroi di fumetti di decadi fa in un universo ambientato MOLTO dopo le guerre nucleari e l’età contemporanea. Che diamine ci facciano proprio a Bludhaven è la domanda da un milione di dollari) arrivano dal professor Stein, per trovarlo torturato da Desaad. Firestorm cerca di attaccarlo, ma Desaad ne approfitta per diventare il nuovo Firestorm. Fa per attaccare i nostri eroi, ma ecco che arrivano i Cavalieri Atomici per fermarlo, costringerlo a lasciare il corpo di Firestorm e a scappare via ad Apokolips con un boom-dotto, apparendo proprio nel momento in cui Mary Marvel, dopo un colloquio con Darkseid riguardo una promettente carriera per Mary nel male, finisce con i due che combattono. Mary scappa e Eclipso promette di riportarla. Noto solo ora che finalmente Darkseid ha smesso di giocare con i pupazzetti.

E mentre succede tutto questo arriva qualcuno di nuovo, ha la tuta simile a quella di superman, ma questa è completamente nera con le rifiniture cromate. E’ un uccello? E’ un aereo? E’ una nemesi di superman? Assolutamente no, è il noto cialtrone Superboy Prime, l’ultima cosa che avrei voluto vedere qui dentro!

UN PO’ DI STORIA
Nelle varie versioni del multiverso c’era questa terra chiamata Terra Prime, in cui i supereroi c’erano solo nei fumetti (praticamente il nostro mondo), non sapeva minimamente che lui era davvero un Kryptoniano e i suoi poteri non furono manifesti fino al ballo della scuola. Durante il crossover “Crisi sulle Terre Infinite” la Terra Prime viene distrutta assieme all’universo, così dopo aver ucciso l’Anti-Monitor lui, Alexander Luthor di Terra-3 e Kal-L e sua moglie Lois Lane si isolano nella Dimensione Paradiso. Tuttavia con Infinite Crisis questa cosa viene meno e Superboy Prime comincia a diventare un tarato. Da che era un ragazzo che avrebbe cercato la sua strada altrove divenne una specie di teppista potente quanto Superman, fuggendo per poi unirsi ai Sinestro Corps e finire imprigionato a Oa.

Siccome, però, c’erano problemi legali Superboy Prime qui viene nominato come Superman Prime, ma di Superman non ha nulla. Anzi è a stento un uomo. Nei suoi monologhi mentre fa fuori nell’ordine, Kal-L, la moglie incinta, un Luthor umanitario, vari supereroi di Terra-15 (compresa la Terra stessa passandola da parte a parte volando, e il bilancio dei morti sale vertiginosamente) si vede solo un tizio in tuta da superman e il quoziente intellettivo di un ragazzino che si bea delle porcate che fa, ossia distruzione insensata. “In questa forma sono proprio figo!”. Davvero, le sue battute possono essere fatte meglio da mio nipote che ha undici anni. E tutto perché rivuole un universo che è stato distrutto dall’Anti-Monitor. Sono passati più o meno 20 anni, potresti pure superarla la cosa a questo punto, ti pare? Superboy Prime torna al muro sorgente dove tiene prigionieri Mxyzptlk (pronunciato Mixizpitlik) Annataz, la versione della Terra-3 di Zatanna. Dopo varie torture la strega lascia fuggire Mxyzptlk, per finire distrutta da Superboy Prime. Avanti un altro sulla stele. E Mxyzptlk una volta tornato sigilla la quinta dimensione per il terrore di essere preso di nuovo.

Eclipso e Mary Marvel, intanto, fanno un discorso con cui Mary viene convinta a seguire i suoi istinti piuttosto che seguire la ragione. E il numero dopo Mary, dopo una visione chiara del suo intimo visto che ora che è malvagia la sua gonna si è accorciata (eh sì, la malvagità di una donna è inversamente proporzionale alla stoffa che la veste), torna a non essere d’accordo con Eclipso e Darkseid. Questo perchè la continuità narrativa è un sogno. Che è? Cambiano idea assieme alle mutande?. Eclipso le offre Apokolips, ma Mary Marvel la colpisce e la mette fuori combattimento. Le due se le daranno di santa ragione ancora per un bel po’, quindi rivolgiamoci ad altri.

Jimmy Olsen viene salvato su Apokolips da Mister Miracle, arrivato lì per cercare qualcosa che lo porti al suo amore Big Barda. Gli passa il Mother Box per fare sì che Olsenpossa trovare Forager, trovandola in un campo di stasi. Appena la libera lei lo strangola dicendo quello che tutti i lettori stanno dicendo dall’inizio della serie

“Jimmy Olsen deve morire!”

Jimmy tira fuori i suoi poteri per difendersi e quando lei si riprende scappano in un Boom-dotto. E quando arrivano sulla terra i due si baciano. Ehm… ok, sensata questa relazione nata per nessun motivo. Non vorrei dire, ma questa è la prima mezza cosa buona che ha fatto Jimmy da quando è entrato nella serie. Sempre considerando che è andato sulla media del costume di Mr. Action.

Torniamo ai nostri due eroi fuggitivi. Piper e Trickster. Tra una battuta gay di Trickster e un’altra (e basta!) finalmente vengono raggiunti da Deadshot su un treno in corsa. I due riescono a gettare Deadshot fuori dal treno, ma Trickster prima si trova a carteggiare i binari e il terreno sotto, poi un ultimo paio di colpi di Deadshot lo uccidono sul colpo. Sinceramente? Sono d’accordo per le battute gay, ma questa sinceramente è una fine indegna anche per Trickster, specie dopo più di venti numeri. E va bene, un altro in più, tanto c’è abbastanza spazio. Tra l’altro gli autori avevano dichiarato che questa fuga con Pied Piper sarebbe servita a Trickster per superare l’omofobia. Mi piace quando gli autori rilasciano interviste per poi fare il gesto dell’ombrello così. Piper si tira dietro il cadavere di Trickster ma vede che nelle manette si è attivato un meccanismo di autodistruzione tramite la morte di Trickster. Tra un’allucinazione e un’altra in cui Trickster fa altre battute gay, Piper usa il suo flauto per rallentare il timer della bomba, per poi arrivare a tagliare la mano di Trickster, così da non portarsi dietro altro che la sua mano, così da non far scattare la bomba, con grande riluttanza, tuttavia, per il gesto del taglio. Ritiro tutto quello che ho detto nella parte precedente contro Piper, è l’unico personaggio che mi interessa ora.

Su Terra-12, mentre i nostri maratoneti multiversali assistono da lontano a un episodio di Batman Beyond in presa diretta vengono raggiunti da un altro Monitor, Nix Uotan, che ha l’intenzione di fermarli. Dopo una battaglia piuttosto breve scappano tutti, e mentre Bob spiega OH CACCHIO! E quand’è che si è trasformato in Kim-Jong-Il?

Seriamente, posso capire gli stili, ma quantomeno gli artisti potrebbero fare in modo da farli sembrare simili i personaggi principali. Ah già.. i capelli di Holly Robinson, che scemo. Comunque Bob ha capito dove sia Ray Palmer, dato che Nix Uotan ha nominato più volte la Terra-8.

Mentre Karate Kid e Una cercano di aprire una botola c’è una scena toccante in cui lei dichiara sia i suoi sentimenti a lui, sia che non li mostrerà mai perchè sa che Karate Kid ha già una persona che lo ama nel suo tempo e che ha accettato di stare con lui perché non vuole che passi tutto questo da solo. E ovviamente una scena toccante è rovinata da un terremoto. Brother Eye, infatti, si è risvegliato diventando una specie di Morte Nera ricoperta da siringhe ipodermiche (e non ho la minima idea del perché) accompagnato dai suoi fedeli Omacs mentre fluttua verso Bludhaven blaterando deliri di onnipotenza. Dopo la bomba intelligente di “Dark Star” che si crede Dio questa mi mancava.

Holly Robinson e Harley Quinn decidono di disertare scappando via dal campo di addestramento delle amazzoni di Granny Goodness, cercando un riparo raggiungono una caverna, dove con sorpresa loro incontrano dentro Ippolita e con sorpresa nostra lei non è più pazza. Ippolita stringe un patto con le due eroine spingendole a tornare per essere le spie di Ippolita.

Intanto i nostri eroi che girano per i vari universi arrivano su Terra-51 (e meno male che Nix Uotan aveva rivelato più di quanto volesse dire secondo Bob. Si è nominata non so quante volte la Terra-8 e si finisce su Terra-51 a trovare Ray Palmer). Questa Terra è totalmente libera da supervillain e siccità, tanto che buona parte degli Eroi si sono ritirati. Ed è proprio nella vigilia di Natale che vanno a casa di Ray Palmer per smascherarlo. Ray confessa che scappando nel Palmerverso era arrivato su quella Terra, trovando due cose: un posto vuoto perché assiste in diretta alla morte di quel Ray Palmer, e uno scopo perché stava lavorando sull’isolamento di un virus disastroso (indovinate chi ce l’ha). Contemporaneamente si è rifatto una vita che nel crossover “Identity Crisis” gli è stata tolta. E quando Ray palmer ha finito Bob decide che Ray Palmer deve essere eliminato. Bene, ci mancava solo questo, IL PIU’ GROSSO E INSENSATO VOLTAFACCIA DALL’INIZIO DELLA SERIE!

E questo pone degli interrogativi:

  1. Com’è che era così contrario alla politica di Solomon se voleva solo eliminare Ray Palmer?
  2. Se Ray Palmer è la chiave per evitare il Grande Disastro perché vuole ucciderlo?
  3. Se voleva farlo fin dall’inizio perché si è portato dietro gli altri eroi?

E ora comincia l’escalation contemporanea di Bob e Mary Marvel, che finalmente dopo ben quattro numeri continua a darne tantissime a Eclipso (la Jean Loring originale) fin quando le fa perdere conoscenza e poteri. E quando si rialza scopre di essere arrivata a Isola Paradiso. Contemporaneamente Bob, dopo aver tenuto a bada i tre marmittoni che si è portato dietro uccide la Jean Loring di Terra-51. Kyle, Donna, Jason e Ray si ritirano, ma contemporanemente arrivano i Monitor e la banda di supercattivi di Monarch su Terra-51. Bob viene distrutto e mentre scoppia il caos per colpa dei supervillain riuniti da Monarch i Monitor scappano (bella idea, complimenti!). Mentre Jason Todd combatte viene raccolto, però, dall’unico supereroe che non si è ritirato: Batman, che in questo mondo maneggia anche armi da fuoco.

Una pausa per le “insettobocce” di Forager (riassumo visivamente come è presentato quanto è successo in quattro pagine).

Intanto a Bludhaven Brother Eye sta prendendo il controllo, rubando tecnologie ovunque, migliorandosi, mentre aspetta la tecnologia per un Boom-Dotto (che poi troverà).

E mentre Jason Todd, dopo aver convinto il Batman Locale vestendo i panni di Red Robin (e prima di questo è stato visto soltanto in Kingdom Come, rendendo la cosa irrimediabilmente più stupida) comincia a tagliare gole di supercattivi assieme all’uomo pipistrello che continua ad ammazzarli, Monarch il cialtrone assiste da lontano… finchè non viene raggiunto dal re dei cialtroni: Spasticboy Prime, arrivato lì dopo aver ricevuto l’informazione da Solomon, ossia che il mondo perfetto che il nostro bambino troppo cresciuto cercava è proprio Terra-51. In tutto ciò mi chiedo… diamine, è davvero così facile andare da universo a universo? Insomma, il Dottore ci ha insegnato che ce ne vuole per farlo, invece è tutto facilissimo qui. E mentre Nix Uotan assiste dall’alto alla distruzione della Terra per cui è stato creato versa una lacrima. Non per la distruzione di quel mondo così perfetto, non per lo sviluppo di personaggi, ma per la battuta peggiore mai pronunciata in un fumetto:

“Ti ucciderò!… ti ucciderò fino alla MORTE!”

Il fatto che questo episodio l’abbiano chiamato “Lasciate ogni speranza” lascia intendere parecchio dopo questa battuta. Cioè, se di speranze ancora ne nutrivamo. Superboy Prime intraprende una rissa a insulti con Monarch che lo chiama ragazzino, mentre lui continua a blaterare cose da lattante. Sembra un litigio tra giocatori di Minecraft. Monarch innesca un’esplosione immensa, e mentre fa per scappare via Spasticboy Prime gli salta addosso furioso per continuare. I Tre eroi, dopo aver assistito alla morte di Batman di quel mondo vedono su una parete che devono andare su Apokolips, e Nix Uotan ce li manda. Superboy Prime continua a dargli addosso sfornando blaterate su blaterate per poi strappare l’armatura di Monarch, liberando energia quantica sufficiente a distruggere la Terra 51. Vi siete accorti che ormai ho smesso di contare le morti? Davvero, oltre i vari personaggi che muoiono durante la serie stanno cominciando a morire interi pianeti. E il conteggio non è ancora finito. Altro che “Countdown to final crisis”, su ogni numero doveva starci il conteggio dei morti. 60000 morti ad albo e la serie non è ancora finita.

E mentre una Terra esplode passiamo a Isola Paradiso. Holly, Harley e Mary continuano il loro lavoro di infiltrate, o almeno ci provano, perchè mentre Granny Goodness nei panni di Athena proclama la promozione di tutte le schiave in Furie Mary rompe qualsiasi copertura contraddicendo Athena/Granny e cerca di aizzare la folla contro di lei avviando così una battaglia tra lei, Holly e Harley contro le Furie e Granny Goodness.

Oh… no… non lo sta facendo…

E questa è una supereroina? La mia ciabatta sinistra è più intelligente. Anche Harley è completamente stupita dall’idiozia della ragazza. E Harley ne ha viste e ne ha fatte di cose stupide. Fatto sta che questo trambusto costringe Ippolita ad uscire allo scoperto.  Dopo lo scontro Granny Goodness scappa in un boom-dotto per Apokolips seguita a ruota dalle tre eroine. E finalmente le storie stanno convergendo (dopo ben 40 numeri) a una trama principale. Il punto è che a questo punto, dopo aver visto matrimoni rovinati, ragazzi spastici vestiti da superman, il voltafaccia più insensato della storia e tantissime morti non penso sia rimasto qualcuno a cui importi qualcosa. E credetemi, rimettere insieme i pezzi per fare una recensione non è difficile, è quasi impossibile. Comunque tutti i personaggi di questa storia arrivano per un motivo o per un altro su Apokolips.

Harley, Mary e Holly, dopo un’altra battaglia contro le Furie arrivano alla prigione degli Dei greci, Mary dopo un altro Shazam riceve di nuovo i poteri e libera gli dei, che danno a Holly e Harley altri poteri e li usano per picchiare una volta per tutte Granny Goodness. La nonnina scappa finchè una mano e una voce fuori campo non la inceneriscono. Cosa è stato? Non si sa, visto che le nostre tre testimoni non vogliono dire nulla. E dopo un loro incontro con Donna Troy, Kyle Rayner e Ray Palmer. Passiamo ora a un altro capitolo che potrebbe essere toccante ma che ovviamente ficcato in tutto questo è assurdo. Pied Piper, distrutto ed esausto, è solo su Apokolips, tenendo ancora la manetta con la mano di Trickster, a nascondersi, finchè Desaad non lo raggiunge, liberandolo dalla trappola che porta al polso da metà serie. Piper viene convinto da Desaad a canalizzare attraverso il suo flauto l’equazione dell’anti-vita, ma mentre Piper comincia a suonare Brother Eye assimila tutto Apokolips, per poi saltare in aria sempre con l’aiuto del nostro Piper. E finalmente una parte di trama è conclusa!

Solomon decide di salvare tutti i nostri eroi teleportandoli in blocco in una Terra. Gli eroi pensano che sia la propria, invece ne è ancora un’altra. E mentre Holly e Harley girano per la città private dei loro poteri (non lo so perchè sono stati tolti e non voglio saperlo, sinceramente manca poco alla fine e qualsiasi spiegazione logica penso sia inutile da almeno trenta numeri. Siccome la JLA di questo universo è ostile ai nostri eroi la nuova tappa sono i laboratori Cadmus. Dopo un breve scontro con mutanti ecco che i nostri incontrano Dubbilex, con il loro carico di Morticoccus dentro Karate Kid che sta morendo e il siero dentro Ray Palmer. C’è solo un problema, Karate Kid già è morto. Dico io, per 5 uscite se lo portano dietro come un bagaglio e nessuno fa un diamine di esame? Ma pure mettere l’orecchio sul cuore. E finalmente, FINALMENTE, conosciamo cosa è questo Grande Disastro. Ossia una pandemia di Morticoccus, che a poco a poco infetta gli umani e gli animali, riordinando il DNA, facendo diventare gli uomini come animali e gli animali umanoidi. Uomini si uccidono gli uni con gli altri a unghiate e a morsi, nemmeno i supereroi ne sono immuni. I nostri protagonisti scappano via prima che i governi lanciano testate atomiche per porre una fine, inutilmente. I nostri protagonisti scappano, lasciando indietro Triplicate Girl che per salvare Buddy Blank e suo nipote da uno Scrappy-Doo psicopatico (non sto scherzando, vedere per credere), dona loro l’anello della legione dei supereroi facendoli volare via mentre viene divorata da un mucchio di ratti (…cosa? Le date la morte più indegna?). E mentre i nostri sopravvissuti scappano con un Boom-dotto generato da Jimmy Olsen la Lanterna Verde Hal Jordan di quell’universo torna a Oa, non sapendo che porta in sé il virus e che quindi lo trasporta per l’intera galassia. Restano solo Buddy e suo nipote, che nel suo bunker a Bludhaven diventa l’ultimo ragazzo sulla terra. Va bene… avete fatto morire… un’intera galassia, di nuovo un’altra terra, Triplicate Girl e Karate Kid… SOLO PER FARE LO SPIN-OFF DI KAMANDI SCOPIAZZATO DAL PIANETA DELLE SCIMMIE? E il Grande Disastro non colpisce NEMMENO L’UNIVERSO PRINCIPALE?  47 NUMERI DI UN FUMETTO BUTTATI SOLO PER RIDARE I POTERI A MARY, DARNE DI NUOVI A OLSEN E CREARE UN’AMBIENTAZIONE ALTERNATIVA? …va bene… siamo alla fine… ci siamo quasi… manca poco…

I nostri eroi tornano nel mondo principale. Holly e Harley se ne tornano a Gotham, Jason getta via il costume di Red Robin per tornare a fare il teppista (sviluppo del personaggio? Sì, come se ci stesse davvero qualcosa del genere qui), Palmer se ne va e Mary se ne torna a casa, dove trova una sorpresa in salotto.

Ebbene sì, il Dio di Apokolips ha pensato che il viaggio era lungo abbastanza per sedersi in poltrona, come se stesse aspettando Mary per vedere insieme “Uomini e donne”. E stai in piedi, che diamine!

Mary lo scaccia, ma Darkseid gli fa una proposta: restituire i suoi vecchi poteri, quelli donati da Black Adam e che l’hanno fatta diventare (secondo l’autore, perchè sono i poteri che decidono quello che sei) malvagia. A questa proposta, dopo un lungo pensiero Mary lo attacca, gettandolo dalla finestra, picchiandolo selvaggiamente e costringendolo a scappare…. no, scherzavo, li accetta di nuovo. Davvero. Fa di nuovo il gesto idiota di accettare di nuovo qualcosa che la faccia diventare malvagia nonostante i suoi sforzi per riacquistare poteri per diventare un’icona della giustizia. E non è la classica scena in cui lei rifiuta, ma poi Darkseid la costringe o la convince, lei accetta proprio di prima offerta. Anche Ippolita, da Isola Paradiso, si dispera per questa scelta. E quando Olsen, Forager, Kyle e Donna vanno alla Hall of Justice comincia una rissa che volevo vedere da tempo. Ossia Mary Marvel che le prende, ma che poi rapisce Olsen per portarlo da Darkseid come moneta di scambio per aver ricevuto i poteri. Jimmy cerca di evocare i suoi di poteri, ma Darkseid glieli disattiva (và a sapere come ha fatto a mettergli un controller addosso).

E finalmente volano VERE botte. Donna, Kyle e Forager raggiungono Mary, Jimmy e Darkseid, accompagnati da altri eroi e da Superman stesso. L’uomo d’acciaio va addosso a Darkseid, che sempre senza sapere come o quando fa diventare Jimmy Olsen di Kryptonite (sempre perchè non si sa come), mentre Mary non solo si difende, ma il nostro disegnatore ci regala un’immagine di lei che picchia Donna con Kyle. E non nel senso che loro picchiano Donna.

è divertente in maniera isterica dopo più di 40 numeri di questo. Intanto dall’interno del corpo di Olsen Ray Palmer sblocca il controllo di Darkseid. E ora faccio una domanda, se i poteri di Jimmy vengono dai nuovi Dei… QUAND’E’ CHE C’E’ STATO UN NUOVO DIO CHE LANCIA ACULEI, SI ALLUNGA O PEGGIO SI TRASFORMA IN UNA VERSIONE GIGANTE DI TURTLEMAN? Tra l’altro rispolverato da decadi, quando Olsen faceva il supereroe alle feste di compleanno e nelle scuole (Turtleman, appunto). E comincia una battaglia tra mostri in stile giapponese con Olsenzilla e Darkseidora.

Come è che Darkseid è diventato gigante? Se lo chiede pure Kyle Rayner, ho detto tutto. E mentre per l’ennesima volta Darkseid dice che Jimmy Olsen deve morire (e tutti speriamo che succeda) Ray esce fuori dall’orecchio di Jimmy, facendo la meme del Card Crusher con la batteria dell’anima di Jimmy (che ancora non si sa quando è stata messa), liberando una volta per tutte i poteri dei nuovi Dei, disperdendoli.

E quando Darkseid si dispera un ultimo Boom-dotto si apre, teleportando Orion, l’ultimo rimasto dei Nuovi Dei e il nostro Deus Ex Machina, che comincia una battaglia mortale con suo padre Darkseid. FINALMENTE scopriamo che dopo 50 numeri è stato l’Uomo Infinito ad uccidere i nuovi dei. Era ora! E dopo una lotta talmente titanica che merita un altro filmato epico…

…Darkseid muore chiudendo per sempre questa serie. E’ triste notare che tra tutte le centinaia di miliardi di morti successe fino a ora l’unica degna è stata proprio quella di Darkseid, Ed arriva finalmente il momento tanto atteso: l’ultimo numero!

Ed ecco i confronti finali. Mary Marvel si confronta con Black Adam, che poi sparisce lasciandola sola nella sua malvag… meglio dire nella sua idiozia. Solomon torna al muro sorgente dicendo che è tutto finito. Buddy Blank, ovunque sia, viene trasformato in un nuovo Omac con un minimo di libero arbitrio e continua a sopravvivere nel suo universo col nuovo Kamandi. Piper si risveglia a Gotham, vivo e attorniato da topi, che stavolta decide di prendere parte alla battaglia tra bene e male dal lato del bene. Sinceramente? Sono contento, era l’unico personaggio che è stato interessante in questa serie. Restano i nostri eroi, Forager, Jimmy, Kyle, Donna e Ray, che trovano un impiego basato su una frase.

Donna: “Chi monitorerà i monitor?”

Che è letteralmente la frase più cretina mai sentita. Tanto per cominciare sarebbe equivalente a dire “Chi guarderà senza fare assolutamente niente le stesse persone che guardano senza fare alcunché?”, e non voglio nemmeno tirare fuori il fatto che per 51 numeri hanno fatto poco e niente. Ammettiamo che volessero davvero intenderla alla maniera di Giovenale (vale a dire “Chi sorveglierà i sorveglianti?”)… insieme hanno avuto problemi enormi a gestire insieme un solo monitor. E vogliono tenerne a bada da soli cinquantuno? Che non hanno fatto un beneamato? Al massimo dovrebbero farlo con Darkseid questo, ma è un attimo schioppato.

E il nostro fumetto finisce con Holly e Harley che ragionano su come loro siano andate avanti in questa storia (così come me) nonostante tutto, dando come risposta “un atteggiamento positivo e un sacco di negazione”.

C’è altro da dire? Solo una cosa

QUESTO FUMETTO FA SCHIFO!

La trama è confusionaria, frammentata, spiegata male, riempita peggio e spesso e volentieri insensata. I personaggi sono la peggior carrellata di sagome mai viste, nemmeno uno sviluppo del personaggio dopo tutto questo, a parte quello dell’idiozia di Mary Marvel solo per giustificare il fatto che poi viene posseduta da Desaad (ma anche no, non è una giustifica sensata). Persino Jason Todd che ha avuto un accenno di sviluppo quando è diventato Red Robin ha buttato tutto nel cassonetto alla prima occasione. Le morti dei personaggi principali sono state proprio indegne ed eccessive di numero, oltre che messe apposta per risolvere tutto.  La continuità di qualsiasi tipo è totalmente inesistente. E la cosa peggiore? IL CROSSOVER “CRISI FINALE” IGNORA TOTALMENTE QUESTA SERIE. Mettiamola così: Grant Morrison progetta “Crisi Finale”, la D.C. fa un mandato editoriale per fare una serie di un anno che funga da lungo tie-in a questo crossover, il progetto viene affidato a Paul Dini, questo progetto viene arrabbattato alla meglio per riempire un anno di fumetti e giustificare certi elementi di Crisi Finale… e poi l’autore decide di ignorare del tutto gli eventi del Countdown? A cominciare dalla morte di uno dei supercattivi più popolari e basilari della D.C. Comics? Ditemi voi se questo non è un enorme medio verso dei fan che hanno speso tra i 153 dollari per la serie principale, altri 18 per Amazons Attack (perchè ricordiamolo… è un Tie-in per countdown quello) e altri per gli altri albi… davvero…

Chiudo la recensione dicendo una sola cosa. Ci ho messo tantissimo solo per mettere insieme tutto. E’ stato snervante? Diamine sì, ma spero che il risultato vi sia piaciuto. Sono abbastanza stanco da prendermi un periodo di riposo? Diavolo, no! Anzi, ora che ho finito posso dedicarmi ad altro. E a rischio di diventare impopolare…

Tornate su EyeWaste la prossima settimana. Sarà il turno di Duke Nukem Forever!


“Countdown to Final Crisis” #51-27


E dopo tanto tempo eccoci a parlare di quello che forse è il crossover più orribile della storia dei Comics. Nel 2007 fu annunciato il crossover “Finil Crisis: il giorno in cui il male ha vinto”, posto come un enorme evento dell’universo D.C., e contemporaneamente, in analogia al crossover “Infinite crisis” la D.C. ha preparato una serie che avrebbe preparato i lettori a degli eventi che si sarebbero risolti nel crossover vero e proprio. E in analogia alla serie “52”, una serie settimanale che dura un anno in cui gli eventi colpiscono le spalle degli eroi principali (dando loro anche giustizia) la serie prodotta fu “Countdown”, di 51 numeri che si sarebbe conclusa immediatamente prima dell’uscita di “Final Crisis” con Paul Dini come capo sceneggiatore. E’ stato un successo? Beh, ne sto parlando in questo blog, quindi no. Per dirvi in che misura l’anno dopo ho visto su ebay in vendita la serie intera a 1 dollaro a numero (quando ne costava 3 a numero). Perciò… reggetevi lo stomaco, perchè stiamo per buttarci in …

COUNTDOWN #51-27

Le copertine di questa serie sono talmente tante che forse è meglio passare direttamente alla storia, che comincia con Darkseid, signore del mondo di Apoklips che gioca con le action figures degli eroi DC. Cominciamo bene. Risparmio ogni commento successivo a questo evento che si ripeterà lungo tutta questa serie dicendo che non ha niente a che fare con la trama, semplicemente Darkseid gioca con i pupazzi nel tempo libero. E dopo questa prima perdita di tempo cominciamo davvero con la storia. Duela Dent, nota come Harlequin dei Titans e sedicente figlia del Joker rapisce da un club un’attrice. Jason Todd la insegue, salvando l’attrice da Duela che scappa. Ci si potrebbe fare la domanda “se Harlequin è parte di un gruppo di eroi… come mai decide di fare una cosa del genere?”… beh, si presenta come figlia del Joker e dice che lo fa per divertirsi. Resto perplesso, ma guardando il resto penso che è una goccia nel mare. Duela scappa via e mentre Jason consegna la ragazza alla polizia lei viene attaccata. Jason parte all’inseguimento attaccando l’aggressore, ma alla fine Harlequin viene uccisa da quello che è noto come Monitor, uno dei controllori degli universi che formano il Multiverso, dopo che quest’ultimo ha detto che Harlequin è un’anomalia. Jason sta per fare la stessa fine, ma il primo monitor viene fermato dall’altro monitor. Ora per evitare ambiguità uso i nomi veri e propri: il Monitor che ha ucciso Harlequin si chiama Solomon, l’altro si chiama Bob. I nomi sono veri, non è il “posso chiamarti Bob?”, ma dopo si spiegherà come mai un essere potentissimo si chiama Bob. Solomon e Bob spariscono, lasciando Jason Todd con il cadavere di Harlequin. Bob va verso il Muro Sorgente che separa gli universi chiedendo cosa sta per arrivare. E con un cursore a forma di dito il muro scrive con le fiamme la parola “Il grande disastro”, e quando Bob chiede come si può evitare il muro scrive ancora “Ray Palmer”, ossia Atomo.

Nella base della Justice League, intanto, Karate Kid, venuto dal trentunesimo secolo, si scontra contro Batman, i due sono in stallo nonostante le mazzate date, ma la situazione viene sbloccata da Black Lightning che lo tramortisce con una scarica elettrica. Karate Kid viene portato in cella e interrogato a lungo. Nessuno fa le domande giuste e Karate Kid non dà le risposte giuste, perciò rimane lì in cella a lungo. E questo ci consente di passare ad altro, in maniera rapida e brutale come nel fumetto.

Mary Marvel si riprende da un coma che le ha anche tolto i poteri. Va a cercare consiglio da Madame Xanadu, che le dice di stare lontana da Gotham City. E la nostra eroina intelligentemente lo fa. Una nota per Madame Xanadu: di sicuro sei intelligente, perchè non dirle semplicemente “Non cercare e basta” invece di dire il posto dove non vuoi che vada, dandole una traccia per un posto dove andare? In un museo abbandonato lei viene tallonata dal classico malvivente, ma viene salvata da Black Adam, che di tutta risposta dà addosso a Mary. Dopo un accenno di backstory da parte di Black Adam lui decide di darle i propri poteri, poichè è stanco di vivere così. Così come noi saremo stanchi di Mary Marvel in questa forma

Jimmy Olsen, intanto, indaga sulla morte di Duela Dent chiedendo prima a Jason Todd, senza ottenere risposte, e poi al Joker ad Arkham, ottenendo che lui non ha mai avuto figlie. E nel momento in cui Killer Croc lo attacca il nostro giornalista manifesta dei poteri che gli concedono di allungarsi (memoria di quando decadi fa è stato Elastic Lad) sfuggendo così a morte sicura, senza però capire il motivo. Una volta fuori il cielo è nero e oggetti cadono dall’alto creando il caos. Assieme ai detriti cade Lightray, uno dei Nuovi Dei. Superman lascia lì Jimmy Olsen ad assisterlo mentre deve andare a salvare la situazione, facendo sì che Lightray passasse tutti i poteri dei nuovi Dei a Jimmy Olsen (deve essere una moda quella di passare i poteri). Perchè questo? Andate a leggere “Morte dei Nuovi Dei”! Ebbene sì, anche qui gli eventi principali della serie sono trattati AL DI FUORI della serie principale. Non è una buona politica per far comprare fumetti questa, sapete? E mentre tutto questo caos succede c’è una crisi a Washington D.C.: le amazzoni stanno attaccando. Oh bene, ecco il primo collegamento che “Amazons Attack” ha con “Countdown”, aspettiamo gli sviluppi.

E in tutto questo Solomon è tornato dagli altri Monitor per dire che si devono prendere provvedimenti, cosa che nessuno vuole fare. Perciò lasciamoli lì a dire “Dobbiamo fare qualcosa! Però dobbiamo fare qualcosa?” per i prossimi venti numeri.

Mary Marvel va a sperimentare i nuovi poteri andando sul tetto di un palazzo, dove delle donne stanno praticando un rituale cantando una canzone di Echo & The Bunnymen (…sul serio?) e si sacrificano per un demone che letteralmente minaccia di squartare mary marvel e di “succhiare dalle sue viscere i suoi scarti di digestione”. Dice proprio così, ragazzi, non mi sono inventato niente! A volte mi chiedo “Perchè diamine mi impegno a fare battute? Fanno tutto da soli!”. Mary abbatte il demone e torna alla ricerca del suo posto, andando a trovare Capitan Marvel. Lui dice di averla vista combattere chiedendole dove avesse preso quel potere o quella brutalità, Mary racconta tutto e il nostro Capitan Marvel tratta malissimo la nostra eroina, dicendole che ha commesso un errore enorme. Questo è un concetto che è opinabile, ossia “è il potere che rende le persone malvagie, non l’uso che se ne fa”. E trattare malissimo una ragazza conosciuta da tanto tempo dicendole che siccome ha accettato i poteri di Black Adam non è più degna di essere è decisamente un comportamento lontanissimo dalla comprensione. E come ovvio Mary Marvel se ne va.

Ora… ricordate in “Amazons Attack” quando Donna Troy sparisce dalla storia subito dopo aver incontrato una figura scura? Ecco che fine ha fatto. Jason Todd, la figura scura appena citata, parla con Donna, cercando di fare luce sul perchè il Monitor abbia ucciso Duela. E mentre confabulano ecco che entra un altro personaggio (mandato da Solomon) a picchiare i due: Forerunner. E mentre vedo i tre battersi e Donna sparare contro Forerunner con un mitragliatore (roba che non ha senso, tra l’altro) mi chiedo “Perchè non andare là direttamente invece di mandare un agente?”. Seriamente, per sparare un’eroina, sebbene debole, i monitor si scomodano mentre per abbattere due eroi più forti mandano un loro agente. Mah… Poco prima che Forerunner uccida i due arriva Bob per salvare la giornata e avviare quello che sembra essere la trama portante di questa storiaccia, facendo finire Forerunner in uno stato delusionale, dicendole che non è altro che un mastino dei monitor. Bob, Jason e Donna si teleportano via, lasciando Forerunner lì a piangere osservata di nascosto da Monarch, probabilmente la scusa peggiore di un cattivo della DC Comics mai vista. I due prima si picchiano e poi vanno via a braccetto, niente da dire.

In tutto questo sono stati ignorati i due Rogues Pied Piper e Trickster. Dopo una dimostrazione per essere accettati nel gruppo dei rogues i due cominciano a chiedersi se questa è la vita che vogliono. Dopodichè cominciano a scappare dalla polizia, inseguiti perchè hanno ucciso Bart Allen, l’attuale Kid Flash e presi da rimorso… COOOOOOOOOOSA? No, scusatemi, e quand’è che è morto? Prima Duela Dent viene uccisa nella maniera più indecorosa, solo per un riquadro senza nemmeno combattere, poi questo? Una morte di un personaggio principale AL DI FUORI DELLA TRAMA PRINCIPALE? Cavolo, il numero dopo è anche interamente dedicato al suo funerale! Seriamente, questo si può considerare un ulteriore esperimento su altri modi per la DC Comics di mostrare un bel dito medio ai lettori. I due Rogues si danno latitanti, ma mentre assistono al funerale di Flash vengono presi dalla Suicide Squad e portati su un aereo. Trickster e Pied Piper vengono legati da delle manette speciali che se vengono tirate rilasciano una scarica elettrica e nelle loro teste vengono impiantati dei chip esplosivi, ma i nostri due eroi riescono a liberarsi lanciandosi dall’aereo…. e mostrando l’emblema della discontinuità artistica di queto fumetto, guardate voi stessi

Forse i due sono rimasti sospesi nel vuoto abbastanza a lungo da fare mattino? Non si sa, decidete voi. Fatto sta che i due finiscono in acqua.

Jimmy olsen, intanto, sperimenta i suoi poteri che nascono in maniera incontrollata, arrivando con l’idea di essere… miseria ladra che idea cretina…

Passiamo oltre… Karate Kid finalmente acquista la fiducia, tanto che viene aperto un portale nel suo tempo, eppure viene fermato prima di passare dall’altra parte, senza però spiegazioni. A raggiungerlo è Una, l’ultima rimasta delle tre parti di Triplicate Girl, pronta a dargli una mano. Dopo aver dato una mano a Oracle con un criminale informatico quest’ultima effettua un check-up su Karate Kid, trovando dentro di lui un virus totalmente sconosciuto. I casi sono due: o è alieno o è del futuro. La cosa sicura è che da adesso in poi comincia la grande sezione di trama dove Karate Kid non fa altro che tossire. Lei dà ai due un nome, Elias Orr e i due partono alla ricerca di questo biomedico, che non fa altro che portarlo da un altro scienziato, Buddy Blank. Possibile che Karate kid non abbia da ridire sul fatto che tutti stanno facendo scaricabarile con lui?

Donna Troy, Bob e Jason Todd, intanto, accompagnati da Ryan Choi, il successore di Ray Palmer come Atomo, partono alla ricerca di Ray Palmer nel nanoverso, continuando così la più grande ricerca del crossover.

Pied Piper e Trickster, intanto, salvatisi dalla caduta dell’aereo finiscono nel club del Pinguino, chiedendogli rifugio. Il Pinguino dice loro di rimanere e poi li vende alla Suicide Squad. I due marmittoni scappano via in maniera piuttosto rocambolesca per arrivare tra le braccia di Batwoman e The Question. Le due chiedono una confessione e Trickster, in pieno stile Perry Mason, tira fuori due burattini per la sua arringa. Batwoman lo picchia, ma The Question dice che i burattini l’hanno convinta, lasciandoli andare perchè troppo idioti per fare una cosa del genere. Scusate, ma se questa scena non ha senso e non ha seguiti… perchè metterla? Solo per la scenetta riempipagine di Trickster?

Jimmy Olsen intanto chiede a Robin di entrare nei TItans con la sua nuova identità, Mr. Action. Riceve un calcio in faccia e il momento di Mr. Action finisce qui. Per la fortuna dei lettori ovviamente. E mentre alla redazione del Daily Planet comincia a ragionare su quanto faccia schifo a sua vita ecco che realizza una cosa, qualcosa che cambierà decadi della sua storia personale, in quanto scoprirà che Clark Kent in realtà è Superman! E uno sviluppo di decadi di amicizia NON FA PARTE DELLA SERIE PRINCIPALE! Perchè non c’è spazio per un capitolo così importante nella storia dell’universo D.C. quando invece si deve mostrare necessariamente Trickster che fa pubblica difesa con i burattini, Darkseid che gioca con i pupazzi e i Monitor che non sanno fare altro che dire “Dobbiamo fare qualcosa? Dobbiamo fare qualcosa!”. Ma qualcuno ha in mente le priorità di interesse di questo crossover?

Mary Marvel va a chiedere consiglio a Zatanna, ricevendo un altro sermone su “quanto sia cambiata”. Ancora una volta, non sono i poteri a rendere malvagia una persona, questo dovrebbero saperlo gli sceneggiatori! Ah, già, dimenticavo che Paul Dini, oltre a essere il capo sceneggiatore di Countdown era anche il capo sceneggiatore di “Lost”, questo spiega tante cose. Mary Marvel è affascinata dagli oggetti magici di Zatanna, ma viene costretta a studiare le basi. Mary perde la pazienza e attacca Zatanna, per poi rubare uno scettro e…

“Ohhhh, non mi meraviglio che volevi tenere QUESTO per te stessa”

Questa è proprio la base dei doppi sensi, lei tiene in mano un oggetto a forma di asta e subito parte come se avesse avuto un orgasmo. E il dialogo non aiuta. Ma anche togliendo il significato è fastidioso vedere Mary Marvel, già cretina di suo, che sembra in convalescenza da una lobotomia con un batticarne mistico in mano. Dopo mazzate a base di magia Zatanna la caccia dalla sua villa, lasciandola di nuovo sola.

Entra in scena ora, finalmente, Holly Robinson, la nuova Catwoman, che tra una disavventura e una tintura di capelli dopo l’altra arriva in un rifugio di donne guidate da Athena (ma in realtà sappiamo tutti che è Granny Goodness).

Holly Robinson e Harley Quinn, incontrata lì, vengono scelte in un combattimento tra gladiatori per un pellegrinaggio all’isola Paradiso, e la prima prova è sopravvivere al viaggio via mare facendosi strada tra mostri marini e pesci enormi nuotando con una lancia in mano. Beh, i test da sorellanza come nei film sui college sono fuori moda a quanto pare. In tutti i modi nemmeno le battute di Harley Quinn riescono a farmi apprezzare questa cosa. E vederla vestita da guerriera greca con la coda di cavallo e farle fare battute da bambina… mi sembra un insulto a questo personaggio. Ma di che mi lamento? E’ pur sempre “Countdown”. Anche se c’è da dire che strappa dei sorrisi.

Holly e Harley, quindi, cominciano il loro addestramento brutale come Amazzoni, realizzando che sono in una prigione.

Possiamo tranquillamente tornare a Piper e Trickster. I due scappando via vengono prima presi da Poison Ivy, appesi su un palazzo e prima che Batman possa fare qualcosa l’attuale Flash li prende, portandoli sulla tomba di Bart Allen con l’intenzione di ucciderli… per poi avere spiegazioni in maniera calma nel numero dopo. Che la discontinuità artistica sia lampante era chiaro tra Holly Robinson, l’aereo, l’aspetto dei vari personaggi e altre cose, ma addirittura qui siamo in discontinuità narrativa allo stato puro. Non arriva al cambio di ultimatum di Amazons Attack, ma di sicuro è un errore grossolanamente mostruoso. E mentre queste trame vanno avanti… ecco che Countdown si ferma per narrare la festa di addio al nubilato di Black Canary prima del suo matrimonio con Freccia verde rovinata da Pied Piper e da Trickster…

Sappiate che ho appena ignorato totalmente questo numero, basta sapere che il matrimonio verrà rovinato in una rissa tra eroi e supervilain con i due ammazzatempo che scappano. Ma perchè stiamo ancora perdendo tempo con loro?

Dopo una serie di avvenimenti Bob e gli altri eroi cominciano il loro giro del multiverso (ossia gli Elseworlds della D.C. Comics) abbandonando Ryan Choi per strada per sostituirlo con Kyle Rayner. Il motivo? Gli editori volevano una scusa per un triangolo amoroso tra Donna Troy, Kyle Rayner e Jason Todd. Ma voglio davvero stare qui a dire quanto è stupida questa idea? Sto pur sempre leggendo Countdown in fondo, è come cercare discorsi sul senso della vita in “Natale a [inserire luogo qui]“. I nostri eroi finiscono nell’universo dove i supereroi sono in realtà dei supercriminali e in mezzo alle botte ecco che arriva un nuovo personaggio, introdotto anche da una campagna pubblicitaria: The Jokester, una versione buona del Joker. E subito dopo che i nostri eroi vanno via assieme al Jokester ecco che spunta Monarch a raccogliere altri per la sua armata. E mentre in un altro mondo e in un’altra continuity si scopre che in realtà Duela Dent è la figlia del Jokester, lui si oppone all’uccisione di altre persone ed ecco che The Jokester, introdotto in maniera decorosa anche da campagne e interviste… viene sparato alla schiena. E siamo a quattro morti indegne, questa in particolare ha praticamente poco senso. Scopre che sua figlia è morta, cerca di svilupparsi come personaggio e viene ucciso prima che gli autori possano capire come volerlo sviluppare. E subito dopo, mentre Monarch mette i tre in una situazione di stallo Jason rompe lo stallo sparando a Donna Troy con la pistola di Bob. E’ talmente cretina questa cosa che è chiaro come il sole che in realtà è un bluff.

Karate Kid e Una, intanto, raggiungono Buddy Blank e la sua creazione, Brother Eye, che prima va per analizzare, ma poi dà segni di squilibrio imprigionando tutti nella sala… perchè non vuole essere solo… ci passo oltre bellamente, perchè questo supera il robot replicante di Tony Stark in ultimates 3 che chiede della vodka. E va bene, solita storia, il virus è sconosciuto, andiamo avanti

Mary Marvel viene avvicinata da Eclipso, agente di Darkseid, guidandola nelle sue azioni facendola diventare una eroina malvagia. Dopo alcune schermaglie in giro la compagnia degli eroi magici decide di fermarle, ma le due scappano via. Bel risultato, ragazzi. Perchè se il primo tentativo è andato male e la strategia si è rivelata fallimentare ripetete il tutto fino alla nausea

Contemporaneamente Jimmy Olsen fa la stessa cosa. Nel laboratorio Cadmus ha una crisi di controllo dei poteri e scappa in un palazzo popolato da poveracci, a prima che la trama possa evolversi ecco che viene rapito da Forager mentre si sta mettendo i pantaloni. Che bella immagine, Forager che vola tenendo per il colletto Jimmy Olsen in mutande, dicendogli che deve parlare con lui in privato. Ok, nei commenti mettete almeno 4 battute da fare per questa cosa, perchè sinceramente non so che pensare vedendo una scena del genere.

E qui finisce la prima parte di Countdown.

Cosa succederà ora? Riusciremo a capire effettivamente perchè tutti stanno correndo ovunque? Black Canary sarà infuriata che le hanno rovinato il matrimonio? Perchè diamine i Monitor non stanno facendo nulla? Il conteggio delle morti salirà? E l’intelligenza della trama? Dopo Monarch incontreremo personaggi peggiori?

A differenza di Countdown qui sarà tutto nella trama principale di EyeWaste

Tornate presto per la seconda e ultima parte di “Countdown to Final Crisis


“RapeLay”


Lo so, avevo messo in programmazione “Countdown to final crisis”, ma sta risultando più complicata del previsto. Perciò ho cominciato a scavare tra i rifiuti dell’industria videoludica per PC, tirando fuori qualcosa che nemmeno io credevo esistesse (e non parlo dei giochi porno in generale, so che ci sono anche per Atari 2600).

Le notizie su questo gioco di origine giapponese sono sommarie, si sa solo che è sviluppato dalla Illusion, casa nota per la creazione di giochi hentai basati su stalking e stupro, e che questo titolo è il più popolare di questa casa. Bene o male i giochi seguono la stessa linea, con la differenza che questo gioco del 2006 è stato distribuito in tutto il mondo, anche tramite amazon.com, e che in seguito è stato bandito in alcuni stati (neanche mi chiedo perchè). Beh, mi dispiace per l’introduzione povera, ma non posso fare altro con le notizie che ho a disposizione. L’oggetto di questa recensione è probabilmente il peggiore che ci sia stato qui su questo sito, perciò se siete persone sensibili il mio consiglio è quello di non leggere. Preparatevi bene, stiamo per buttarci in…

RAPELAY

1. Grafica

Gli elementi grafici in questo gioco sono di due tipi. Le cutscenes sono totalmente assenti e sostituite da sequenze di immagini disegnate in stile manga. Non è una graphic novel come in certe scene di Max Payne, semplicemente sullo schermo resta il disegno associato al testo. Nella parte interattiva, invece, il disegno è sostituito da una grafica 3D in cui l’ambiente (nell’ordine una stazione, il treno e un bagno) è renderizzato al minimo e l’unico personaggio renderizzato in maniera normale è la vittima di turno, mentre chiunque altro è una semplice sagoma semitrasparente. I dettagli grafici, come i movimenti del corpo e dei vestiti sono pressocchè basilari. Si muovono, ma non diversamente da qualsiasi oggetto che si può vedere in altri giochi in 3D attualente in commercio. Programmazione al minimo, si vede che anche i programmatori si stavano… non continuo che è meglio, và, altrimenti vomito davvero.

2. Gameplay

Ne ho viste di cose vergognose in vita mia, ma questa decisamente le batte tutte! Il gioco si divide in tre parti: stazione, treno e bagno. Nella prima parte il massimo che si può fare è spostare la telecamera per ammirare da vicino la vittima che aspetta il treno, attorniato dai fantasmi degli altri passeggeri (sì, so che in realtà è per far capire che sono irrilevanti, ma poi capirete perchè preferisco pensare che quello è un treno infestato da fantasmi). Appena passa abbastanza tempo il treno arriva e la scena si sposta nella stazione, dove lo scopo è quello di tirare su vestiti e molestare la ragazza toccandola. E ora è chiaro perchè preferisco pensare ai fantasmi. Sinceramente quante volte è capitato che se in un treno affollato una ragazza urla che le hanno messo le mani addosso nessuno (ma proprio NESSUNO) muova un solo dito per aspettare di arrivare alla stazione mentre legge le notizie sportive o parla del più e del meno? No, perchè se succede davvero SEMPRE come qui preferirei sparami ora piuttosto che continuare a vivere in questo mondo, correndo il rischio di diventare uno di quei fantasmi lì. Insomma ecco come si risolve la parte due. E una volta passato abbastanza tempo cominciano i disegni che descrivono l’inseguimento della ragazza in una città vuota (possibile che Tokyo, nonostante sia una delle città con densità abitativa più alta del mondo, abbia delle stazioni completamente vuote?). Comunque sia la scena cambia e… beh… di nuovo il rendering 3D, ma stavolta con lo stupro vero e proprio. E stavolta quelli della Illusion ci hanno messo il loro meglio per i dettagli, oltre ad avere quello che dalle mie parti si chiama “scrupolo del ricottaro”, ossia lo scrupolo che qualcuno che fa qualcoa di male si fa per stare in pace con sè stesso. Tra le opzioni che ci sono in questa scena c’è anche quella di nascondere i genitali dell’uomo, che stavolta è anche lui renderizzato, facendolo diventare un Ken che… vabbè… Non ho nemmeno intenzione di commentare questa scelta, che cacchio avevano in mente? Di alleggerire il tutto nascondendo la penetrazione? E soprattutto a che serve se poi è possibile mostrarli? Addirittura c’è anche un sistema di “Rischio gravidanza”, ossia che con amplessi reiterati troppe volte si rischia di far restare incinta una delle vittime. Bene, proprio di classe ragazzi, bravi. Continuate così. Anzi no, fate un favore all’umanità e non fatelo. E ovviamente nelle opzioni degli extras quando si finisce il gioco c’è il multiplayer mode, con stupri di massa come se non ci fosse un domani. Al che la domanda è una: chi cavolo giocherebbe multiplayer un gioco del genere? Cioè mi immagino ‘sta cosa. “Ehi, ho preso RapeLay, giochiamo insieme?”

3. Storia

Vogliamo davvero parlare di trama in un gioco del genere? Il giocatore riveste i panni di Masaya, un criminale appena uscito di galera per aver molestato Aoi, una ragazza. Le scene narrate sono dal suo punto di vista e si scopre quanto sia tarato da dettagli come il suo delirio di onnipotenza e la sua ossessione di essere professionale in quello che fa. Perchè non è abbastanza il fatto che si sa già dall’inizio che il suo intento è stuprare per vendetta Aoi, la sua sorellina Manaka e sua madre Yuko. Ma ovviamente non in quest’ordine. La prima vittima del nostro divino stupratore seriale professionista è proprio Manaka, la sorellina, la cui età non è definita, ma facendo un 2+2 tra aspetto e il fatto che in giappone l’età consensuale è 13 anni di sicuro non ne ha 18. Cominciamo bene! Chi cavolo è quella persona che potrebbe trovare gradevole impersonare un tizio tarato che stupra una minorenne? E’ anche peggio di “Inferno & Paradiso”, almeno lì segue una trama e il personaggio è fatto apposta per risultare sgradevole a chi legge, ma qui che cavolo è? E pure col rischio gravidanza anche per lei? Ma si sono bucati con l’acqua degli scarichi della fabbrica di Hello Kitty alla Illusion? E ovviamente quello che succede dopo è che Masaya la fotografa e le dice di fingersi malata il giorno dopo. Il giorno dopo Masaya fa lo stesso con Yuko, passandola poi ai suoi scagnozzi quando ha finito (perchè un tizio del genere trova scagnozzi facilmente), rinchiudendola. Giorno 3, tocca a Aoi, stessa cosa e a questo punto sono così stomacato che pure dire i dettagli è inutile. Tuttavia questa storiaccia ha due finali. Il primo è che quando Masaya stupra per l’ennesima volta Aoi, ora sua schiava, lei prende un coltello e siccome tutto è bene quel che finisce bene lo pugnala fino alla morte, con soddisfazione del sottoscritto. Tuttavia la parte peggiore è il secondo finale. Masaya, mentre stupra le donne, mette incinta una di loro, tenendo poi il bambino, finendo con lo stupratore seriale che, preso da senso di colpa per quello che ha fatto, decide di suicidarsi nella stazione mentr passa il treno. E questo vince il premio “momento Whiskey Tango Foxtrot del ventunesimo secolo”…

QUESTO GIOCO E’ ABOMINEVOLE!

Davvero, è qualcosa di ripugnante il fatto che qualcuno abbia sprecato tempo, righe di codice, plastica per i DVD e soldi per una vergogna del genere! Non voglio nemmeno sprecare fiato nei dettagli, è rivoltante oltre ogni dire! Possibile che mi venga sempre la classica frase razzista “solo in Giappone fanno queste cose”? Ogni nazione ha luci ed ombre, ma il fatto che questo sia commercializzato in tutto il mondo (e nemmeno per un mercato underground, parlo di catene come Amazon.com) significa proprio che lì il senso del pudore a stento sappiano cosa sia [NOTA: non intendo "in giappone" ma "alla Illusion"]. Addirittura questo gioco è stato difeso da alcuni che hanno detto he ci sono giochi che idolatrano l’omicidio e che lo stupro è un reato minore (e qui continuo a dire “i tarati ci sono sempre). Addirittura la Illusion, dopo una reazione di sconcerto ribattendo che il gioco ha passato le leggi in giappone (documentato, per la libertà di espressione la pornografia deve essere in parte censurata) e che non è stato venduto al di fuori del territorio Giapponese (allora com’è che Argentina e Australia l’abbiano bandito? E’ arrivato lì portato dagli uccelli migratori?), ha rimosso qualsiasi riferimento dal loro sito web e ha rimosso dal mercato questo gioco, temendo l’arresto. Perchè farlo uscire, invece, era una buona idea..


“Wonder Woman: Amazons Attack!” #4-6 di Will Pfeifer


“Andiamo, sorelle! Continuiamo la guerra!”
“Sì, ma… mia regina… vostra figlia non è più in mano dei rapitori, sta bene”
“E’ vero”
“Allora perchè combattiamo?”
“Ehmmmm……. SEI UNA TRADITRICE!”

Bentornati su EyeWaste. Nel numero precedente abbiamo cominciato a entrare nel tristemente noto fumetto “Wonder Woman: Amazons Attack!”. E a parte le classiche mosse da editorial mandate, ossia qualcosa pubblicato apposta solo e unicamente per fare pubblicità e tirare soldi, non si è visto tanto. In fondo l’artwork era fatto bene e ci sono state tante cose piuttosto grossolane, come una freccia che buca l’abitacolo di un jet per colpire alla gola una donna, morti gratuite e un intero stato in fiamme., ma niente di troppo serio da minare la credibilità di un fumetto. Beh, aspettate a dirlo, stiamo per buttarci in…

“WONDER WOMAN: AMAZONS ATTACK!” #4-6

Nelle puntate precedenti:

Beh è successo di tutto. Ippolita, impazzita forse a causa del teletrasporto, arriva a Washington con l’intento di muovere guerra contro gli Stati Uniti per ovviare al rapimento della figlia Diana, ossia Wonder Woman, tenuta prigioniera per estorcere alle Amazzoni della tecnologia (che Batman ha detto che non hanno), mentre il presidente Buffalmacco implementa il vecchio atto della Lista Rossa e si ritrova davanti all’Air Force One Supergirl e Wonder Girl che gli chiedono di scendere. Superman va a salvare il Kansas (che è in fiamme per intero) e Batman chiede aiuto a Wonder Woman per recuperare un antidoto per un veleno iniettato in Nemesis da parte di api Amazzoni, ma lei dice che deve confrontarsi con sua madre. Abbiamo detto tutto? Ah sì, Donna Troy dopo aver promesso di cercare Wonder Woman sparisce dal fumetto dopo aver incontrato una silhouette nell’ombra. Tipico quando un personaggio interessante entra in scena.  Beh, siamo pronti, possiamo continuare allora.

NUMERO 4

E di nuovo le Lex News a fare il riassunto delle puntate precedenti, Superman salva il Kansas, Ippolita che dà una settimana per decidere una resa, il presidente che implementa il McCarran Act e le minacce terroristiche. La storia ricomincia con Ippolita che sta puntando una spada alla gola di Wonder Woman e… un attimo… fermi tutti…c’è qualcosa che non va…

A sinistra "La resa completa e incondizionata. Avete un giorno per decidere"
A destra quello che dice Ippolita "...resa completa e incondizionata... avete una settimana per decidere"

No, ma stiamo scherzando? Will Pfeifer sta talmente male da non ricontrollare un errore di trama del genere? Ma nemmeno io quando facevo fumetti a caso ai tempi delle medie facevo ‘ste porcate. Seriamente, un errore così varrebbe tranquillamente il posto a un autore. E non è che il resto lo salvi, ma questa è proprio l’ultima goccia. Davvero, mi ha fatto lo stesso effetto di leggere “21 dicembre” in “Cronache del Mondo Emerso”.

Ippolita sta per combattere contro Wonder Woman, ma Superman salva la nostra eroina e la porta via, nonostante lei si ribelli. Ma torniamo alle nostre due supereroine, che realizzano che dall’esterno di un aereo non possono essere sentite (bella mossa, ragazze), e ovviamente gli aerei di scorta si mettono in allerta (assolutamente imprevedibile una mossa del genere, eh?)

Uno dei piloti di scorta lancia un missile contro Wonder Girl, che ovviamente non muore anche se viene beccata in pieno. Wonder Girl si infuria e entra volando nella cabina del presidente sfondando lo scafo depressurizzando il tutto e mettendo a rischio l’aereo (e vai con l’intelligenza), ancora una volta intima di atterrare e che il presidente la segue da Ippolita per discutere la guerra faccia a faccia. Ricordate l’illuminazione di prima? Eccola. Mentre il pilota cerca un posto per atterrare ecco che una lancia perfora la cabina di pilotaggio e prende in pieno il pilota. Quando le frecce non sono abbastanza eh?

Non voglio discutere su quanto sia oscenamente ridicola per le leggi della fisica una cosa del genere, un gruppo di Amazzoni a cavallo di Pegasi stanno attaccando, facendo fuori ad asciate i caccia di scorta e distruggendo i motori a frecciate, costringendo Supergirl a far atterrare l’aereo in un bosco. A parte il fatto che questa cosa è priva di senso vi presento il piano geniale di Wonder Girl e Supergirl: intercettare l’Air Force One per costringerlo ad atterrare così che la loro regina dichiaratamente assetata di sangue e impazzita possa avere un dialogo pacifico faccia a faccia senza pensare che potessero essere intercettate da Ippolita, che ricordiamo è impazzita e assetata di sangue, per far fuori il presidente Tizio. Abbiamo un piano geniale tra le mani! E intanto i supereroi fanno una rivelazione sulle indagini di Batman e Freccia Verde, ossia di un gruppo esterno che agisce alle spalle delle Amazzoni, ossia le Bana

UN PO’ DI STORIA
Non è che c’è molto da dire, le Bana erano delle Amazzoni, ma che cominciarono ad adorare il pantheon Egizio. Dopo varie questioni di minoranza decidono di andarsene da Themiscyra per avere una terra loro ed essere libere di adorare chi vogliono.

Riferimento ad Al-Qaeda? Ma non siate ridicoli! E proprio una delle Outsider, Grace Choi, viene assalita da delle Amazzoni e riceve la visita di una delle Bana, Karna, che le fa una proposta, ossia di unirsi a loro, ricevendo prima un calcio in faccia da Grace, ma poi lei va a passeggio con Karna. Wonder Girl e Supergirl difendono il presidente come possono, ma Superman arriva cercando di fare loro un discorso su cosa siano diventate e che la guerra non è la soluzione. Onestamente? Questa parte è buona e ha senso, ma c’è un piccolo problema in questa scena: IL DISCORSO LO FA SUPERMAN! Senza togliere nulla a lui non ha senso che loro lo stiano a sentire, avrebbe avuto molto più senso, invece, se questo discorso lo facesse proprio WONDER WOMAN! A proposito, possibile che in tutti questi numeri lei sia apparsa solo in 10 e passa pagine copertina compresa? Eppure la storia ha il suo nome sul titolo, almeno così è sull’edizione a copertina rigida. Comunque tutto è bene quel che finisce bene e i soldati fanno fuori le amazzoni salvando il presidente Inserirenomequi. I nostri tre supereroi tornan a Washington D.C. e quando Ippolita da lìpensa che gli Dei l’hanno abbandonata non solo si trova una barriera che la ricopre sigillando Washington sopra e sotto, ma nell’ultimo riquadro si fa viva Circe, che si pensava morta al di fuori di qusta serie. Per la serie perchè ucciderla se deve tornare due o tre numeri dopo?

NUMERO 5

Lex News con la pala, andiamo avanti. Superman torna a Washington per dare una gran facciata contro la barriera che sigilla la capitale. Sinveramente mi piace immaginare la scena, di superman che vola a tutta velocità e sbatte poi su una barriera che ora è visibile, ora è invisibile, ora non si sa. Batman è dentro, Superman è fuori assieme agli altri eroi e Wonder Woman è ancra a Themiscyra a cercare l’antidoto (che prima, chissà perchè, non voleva andare prendere) per Nemesis. Eppure Batman muove un punto importante, ossia che siccome l’ultimo assalto ancora non è arrivato probabilmente la barriera non è opera loro. Grace Choi e Karna, intanto, condividono momenti in un Hummer, dove viene spiegato che le Bana sono state costrette dalle Amazzoni ad andare via nel deserto (falso) e hanno giurato vendetta per la loro cacciata (vabbè…). Ricordo che le Bana se ne sono adnate da sole e non sono state cacciate, ma lasciamo perdere. Ah e Grace Choi è una Bana. DUN DUN DUNNNNN. Grace Choi si unisce a loro perchè finalmente ha una famiglia che l’attende, e fu così che Grace Choi perse l’intelligenza in quella storia. Wonder Woman, non si sa come e perchè si teletrasporta accanto a Batman all’interno della barriera, addirittura chiedendo a Batman perchè non è sorpreso di vederla, forse ha capito anche lui che qualsiasi logica è stata buttata nel water da pagina 13 del secondo numero. Batman realizza tre cose:

  1. Che lo scudo è magico, confermato da Wonder Woman dicendo che Circe ha aiutato le Amazzoni ad accedere alla magia
  2. Che lo scudo l’ha fatto Circe
  3. Anche che le donne in questo crossover sono tutte delle benemerite idiote calcolando la prossima immagine.

"Ma... lei è morta. Mia madre l'ha uccisa proprio davanti a me"

Rifacciamo un conto: Ippolita impazzita, Arthemis e Philyppus che non fanno un cavolo e stanno ferme a ragionare, Grace Choi che prima calcia e poi abbraccia Karna, Karna stessa che dice un mucchio di cavolate sbagliando decadi di continuità della D.C. Comics, Donna Troy che entra per parlare e sparisce e ciliegina sulla torta, Wonder Girl e Supergirl che architettano quel piano genialmente fallimentare e Wonder Woman che non riesce a fare nemmeno due più due. Qui qualsiasi donna che abbia un nome è una deficiente. Invece di dare testate al muro e piangere per il nuovo lmite inferiore raggiunto dal quoziente intellettivo femminile mostrato finora va direttamente via dicendo a Wonder Woman di portare l’antidoto a Nemesis perchè lui deve occuparsi di altro, probabilmente scappare via dal fumetto finchè ancora può farlo.

Mentre Grace si muove con le sue nuove compagne verso un nuovo mondo illuminato Superman la raggiunge dicendo che Karna ha mentito e di chiedere a Karna chi ha fatto tutti i macelli al di fuori di Washington, tra cui bruciare l’intero Kansas, forse per darle una medaglia per aver fatto una cosa così ridicolmente grande. E in risposta Karna punta il coltello alla gola di Grace, che si dimentica di essere quello che è, ossia una che ha una bella forza e può rigenerarsi, passando dall’altra parte della barriera assieme all’esercito delle Bana, con Superman impotente. E dall’altra parte della barriera Karna pugnala Grace., che ha anche dimenticato la sua rigenerazione e la sua forza Sparatemi, vi prego.

Karna e Ippolita si incontrano, sembrando anche sorprese di vedersi.

Davvero, sembrano le due amiche che si vedono casualmente per strada. E così le Bana si uniscono alle Amazzoni per la battaglia finale. E dal’alto di un campanile Circe veglia e rivela il suo piano di… di… no, scusate, davvero, che cavolo ha intenzione di fare? E mentre blatera con una Amazzone arriva Batman che abbatte la guardia con il taser e pronuncia una formua magica per neutralizzare la magia di Circe per un’ora e abbatte Circe con un pugno in faccia. Perchè tutta la magia di questo mondo non è nulla contro i cazzotti, a quanto pare E dopo aver fatto la parte dell’ammiraglio Akbar dicendo che lo scudo è abbassato e che devono arrivare in massa, Ippolita… sta ancora ferma a fare il discorso di incitazione? Mah, fortunatamente in men che non si dica arriva un lampo rosso che porta con sé la Justice League. Circe si riprende dal pugno, dicendo che il suo piano è ancora in piedi, e che gli dei mi fulmino se io lo conosco. Grace si riprende togliendosi i pugnale, pensando a cosa scrivere sul suo blog dopo il tradimento della sua nuova famiglia e che non la vuole nessuno. Wonder Woman la raggiunge e le indica la battaglia finale. E finalmente sta per concludersi la saga.

NUMERO 6

Fortunatamente non ci sono Lex News stavolta, semplicemente Ippolita completamente andata che cerca ancora Wonder Woman urlando. vi prego, drogatela, non ce la faccio più. Anche gli eroi sembrano guardarla come chi guarda l’amico completamente ubriaco che fa delle figuracce una dietro l’altra.

"Lei dov'è?"

Wonder Woman abbatte Circe con un colpo di elsa della spada, ma prima di fare qualcosa arriva Ippolita, che nemmeno si chiede com’è che Circe sia ancora in piedi, ora è davvero comletamente pazza. E comincia così a combattere contro Wonder Woman. Tanto per il gusto dei lettori ecco qui l’unica sequenza bella di “Wonder Woman: Amazons Attack!”

Solo l’aereo tirato in faccia a Wonder Woman merita. Ippolita punta una spada alla gola della figlia, chiedendo se ha delle ultime parole. Wonder Woman le dice che adesso la magia di Circe non funziona e che ora è il momento di farsi indietro, pechè se Ippolita vuole la guerra allora deve ucciderla. E davanti a tutti Ippolita getta le armi. Ma prima dell’abbraccio finale ecco che Circe impazzisce, urlando vendetta contro gli Dei per averla condannata per il furto della figlia di Ares (che è anche sua figlia e altre cose). Ora abbiamo finalmente il motivo di tutto questo… ma il piano? come si sarebbe dovuto sviluppare? gli eserciti del mondo si sarebbero mossi a sterminare le Bana e le Amazzoni? Se era questo il piano voglio ricordare che i militari si sono fatti abbattere da archi e frecce come quaglie mentre le pareti degli edifici esplodevano per via delle spadate. Voleva fare in modo che Ippolita uccidesse Wonder Woman? Beh, non è riuscita nel suo intento. Per quanto ne so poteva anche fare tutto questo per avviare la vendita delle magliette con su scritto “Io sono sopravvissuto all’attacco delle Amazzoni” oppure usare la guerra per incendiare il Kansas, togliere la cenere, metterci su erba sintetica e farlo diventare il campo di calcetto più grande del mondo, non sarà mai spiegato davvero.

Batman cerca di intervenire ma si becca un fulmine viola addosso così come Wonder Woman, ma prima che Circe possa uccidere Ippolita ecco letteralmente il Deus Ex Machina che cala dall’alto sotto forma di Athena. Ippolita chiede perdono, Circe la stuzzica dicendo che è stata tutta opera sua e che Athena, pur essendo una Dea, non ha fatto niente per impedirlo. Lezione 1 di una qualsiasi religione: non far arrabbiare un Dio. E infatti Circe finisce in cenere per mano di Athena. Wonder Woman, però, pone l’indice su quel punto chiedendo una risposta. Athena dice che era un test che hanno fallito, visto che hanno ceduto all’odio, alla crudeltà e alla paura… insomma la lato oscuro della forza. Così Athena espelle dal regno degli Dei l’isola di Themiscyra, facendola sorgere dalle acque a 93 miglia dalla costa, dopodichè fa sparire tutte le amazzoni che sono arrivate. E alla fine parte con il cazziatone finale/denuncia sociale alla guerra, puntando il dito prima su Supergirl che ha agito in maniera avventata rischiando di fare un macello… e ci sta… poi sul presidente che ha attaccato i diritti degli altri… e ci sta… e poi su Batman dicendo che si è preoccupato solo di strategia per come combattere invece di come non farlo… e questa è una grande cazzata. Scusami, ma se sei onnisciente dovresti aver capito che Batman dall’inizio non ha portato avanti la guerra, ma la priorità era prima per il soccorso, poi per la fine della guerra. Sì, ha atterrato delle amazzoni senza ucciderle, ma che doveva fare, stare fermo a farsi prendere a frecciate? Magari con un bersaglio disegnato sul pipistrello che ha in petto? Ma vabbè, la guerra è finita e devno ripulire tutto prima di un nuovo conflitto inevitabile. E il nostro fumetto finisce con Athena che guarda dall’alto quello che è successo, ossia le Amazzoni che si sono mescolate tra gli umani, ignorando la loro natura e credendo di essere umani e Wonder Woman che non può tornare alla sua casa all’isola Paradiso, cosa che invece ha fatto Ippolita da sola, una regnante senza sudditi. Prima però di pensare che queta sia finita ecco che l’immagine si allarga, mostrando i veri dei greci imprigionati che dicono ad Athena che ha rubato l’identità della vera Athena dopo averla lasciata dandola per spacciata, e infatti lei non è la Dea Athena, ma in realtà è…GRANNY GOODNESS!

Essì, gli dei non c’entrano un cavolo, è stato tutto opera di Granny Goodness. Non scherzo, finisce davvero così… e la domanda è una: perchè Granny Goodness… elite di Darkseid e addestratrice delle Furie di Apokolips dovrebbe, in termini di semplice narrativa, interessarsi alle Amazzoni? Cioè… questo fumetto a cosa vuole arrivare?

E quindi… tutta questa serie di eventi… questo ENORME MUCCHIO INSENSATO di eventi… questi cinque mesi di fumetti… e in generale questo poderoso spreco di carta ha visto la luce… solo per creare un tie-in… PER LA SERIE CROSSOVER PIU’ BRUTTA DELLA STORIA DELLA D.C. COMICS?!?

QUESTO FUMETTO FA SCHIFO!

L’artwork si salva, ma la trama è orribile, e il fatto che sia tutto per un tie-in alla serie più brutta mai fatta dalla D.C. Comics, ossia “Countdown”, rende tutto ancora più schifoso! Non ho sorvolato interi pezzi di trama apposta o per disattenzione, semplicemente tutto quello che è stato omesso in “Amazons Attack!” davvero era presente in altre storie. La cosa peggiore è che nell’edizione a copertina rigida continuano a non esserci, ci sono solo i sei numeri originali e delle menzioni testuali di quello che è successo nei tie-in annessi con tanti eventi probabilmente interessanti, come il primo confronto di Wonder Woman con Ippolita, l’uccisione presunta di Circe, il recupero dell’antidoto e altre indagini compiute da Batman oltre che al coinvolgimenti di altri supereroi. Per non parlare del capitolo senza senso della prigionia e della liberazione di Sarge Steel, completamente uscita dal nulla, molto alla “la trama dice così”. Non dovrebbe sorprendere, quindi, che gran parte delle persone che hanno comprato “Amazons Attack” abbia restituito alla D.C. le proprie copie comprate in un apice di rabbia, calcolando che questo è letteralmente un dito medio rivolto ai fan.
Dite che questo è il fumetto più brutto mai letto? Pensate davvero che la D.C. Comics abbia dato il suo peggio dando una luce verde a Will Pfeifer per “Amazons Attack!”? Vi ricordo una cosa: io non lascio mai le cose a metà!

Tornate presto su EyeWaste per la prima parte della recensione di “Countdown”


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