“Prendete e mangiate, consumerete così la mia vita, diventando potenti. Hai capito tutto, mio apostolo?”
“Sì, maestro, ma… non mi è chiaro quando potrò manipolare gli oggetti”
“Solo dopo che avrai padroneggiato la telecinesi e l’evocazione dei draghi, o mio discepolo”
Nonostante le associazioni religiose cercano di mantenere il divario tra le tecnologie e la religione stessa capita che qualcuno che faccia lavori indipendenti ci metta mano per colmare questo gap, basti pensare ai vari gruppi christian rock o ai cartoni animati. Nel caso dei videogames diciamo che questo va avanti già dal 1990, se non prima, basti pensare ai celeberrimi giochi della Wisdom Tree per Nintendo, resi popolari dal critico James Rolfe nella sua rubrica “The Angry Videogame Nerd”. Nonostante le buone intenzioni capita spesso che il messaggio venga frainteso, se non addirittura stravolto. Altre volte, invece, nonostante gli innumerevoli sforzi non è possibile trovare un contenuto vero e proprio in questi giochi. Infine ci sono le vere e proprie bestemmie, ossia tutti quei programmi, giochi o affini che, nonostante la premessa, si rivelano delle vere e proprie bestemmie. E nel nostro caso è una bella bestemmia in C++.
Veniamo al produttore. Sarò onesto, non trovo un solo nome da nessuna parte, so solo che la casa di produzione (se così si può chiamare) è la MDickie, specializzata in giochi indie in attività dal 2000 al 2008, copyright fino al 2012. Tra i titoli figurano più versioni di uno sparatutto, più versioni di un gioco di wrestling e vari gestionali. Infine c’è il nostro The You Testament, che sembra essere stato il suo ultimo lavoro, visto che lo stesso creatore l’ha chiamato “il mio ultimo respiro come game designer”, riciclando qualsiasi cosa da qualsiasi suo vecchio gioco, tra animazioni, grafica e intelligenza artificiale. Ad oggi lo chiamerei l’ultimo rantolo, perché non ha proprio nulla di dignitoso. Perché? Beh preparate… no, meglio che non dico certe cose, in tutta onestà basta questo gioco come bestemmia. Dirò solo di prepararvi, stiamo per buttarci in…
THE YOU TESTAMENT
E come al solito analizziamo i punti uno alla volta.
1. Grafica
Essendo un gioco indie non dovrei essere troppo pignolo, soprattutto considerando che i motori grafici costano. Ma quando chiunque può utilizzare la tecnologia MESH per la grafica, anche per fare qualche animazione più o meno particolare, e vedo che il motore grafico è anche peggiore di quello di Second Life c’è da dire “Cavolo, ma ti sei impegnato proprio poco”. Come mai un gioco del 2010 ha una grafica così datata? Semplice, quello che il creatore ha fatto è stato sfruttare oltre l’inverosimile il motore grafico dei suoi vecchi gioch. E più si scende nei dettagli più capisco che certe cose non sono nemmeno considerate, come ad esempio il fatto che alla creazione del tuo personaggio il fatto che sia maschio o femmina è una questione di modello e nient’altro, specie quando alla scelta della faccia puoi aggiungere i baffi. Soprattutto… perchè si dovrebbe creare un personaggio donna con l’opzione topless? E prima che lo chiediate… no, fortunatamente non è nuda, la texture mostra un reggiseno e… aspettate… un reggiseno?!? E’ il 33 d.C. e si vedono donne in reggiseno? Ma togliere quest’opzione per il corpo di donna era troppo?
Per il resto possiamo solo sbizzarrirci, non ci sono bambini, solo umani alti per un’altezza che varia dal metro ai quattro. Ed è esilarante vedere un umano bassissimo che ti carica tenendo una spada o una spranga in mano. No, davvero non ci sono limiti, se non quelli dell’immaginazione. E quello che dovrebbe essere il modello su cui porre l’attenzione, ossia Gesù stesso, è qualcosa di incredibile. E’ tra lo scazzato e l’apatico e non cambia mai espressione (come il resto dei personaggi tra l’altro).
2. Gameplay
Fondamentalmente è un freeroaming con una macrotrama, ma è la cosa peggio concepita che abbia mai visto. I controlli sono pochi e confusionari e soprattutto si confondono nelle varie modalità senza nemmeno un tutorial o un suggerimento su schermo. Le statistiche del personaggio sono tre: salute, stato mentale e mana. Preferisco chiamarlo “mana” piuttosto che fede. Perché? Vedrete poi. Se scende la salute si muore, punto. Anche per fame, e questo è l’unica cosa apprezzabile. Quantomeno non sono due barre separate, come il cibo e la salute in Minecraft. Se scende lo stato mentale… beh, quando tu crei il personaggio hai tre scelte di carattere e l’effetto dell’azzeramento della sanità mentale dipende da questo: chi è neutrale resta fermo, chi è aggresivo picchia chiunque (ed è una condanna a morte del proprio personaggio), chi è docile si siede e piange. Questo in particolare è servito al programmatore per gestire gli altri personaggi sullo schermo, ma con dei risvolti che vanno oltre il ridicolo. Il mana… vi dico poi a che serve.
Sono rimasto perplesso su una cosa: perché in un gioco a sfondo educativo-religioso si dovrebbe attaccare qualcun altro? Beh, è sia per difendersi che per fare in modo che chiunque possa fare la sua scelta di gioco. Ma se il personaggio muore… è Game Over, senza checkpoint o salvataggi. Si ha a disposizione un solo salvataggio, che verrà continuamente sovrascritto e in caso di morte viene eliminato del tutto. Ora direte “magari è per realismo”. Credetemi, ho visto personaggi andare in giro su una gamba sola senza nemmeno cambiare l’animazione della corsa, molto realistico, no? Come grado di sfida è piuttosto elevato per un gioco normale, ma calcolando che per giocare bene qui dovresti evitare le risse forse è stato fatto apposta. Come a dire “Chi cerca la violenza non potrà mai vincere”. E’ vero, ma poi si vedrà che ci si sbaglia di grosso. Si può anche scegliere se il proprio personaggio è un civile o una guardia, oltre che il luogo di nascita. E questo serve a… nulla, proprio a nulla. Le statistiche restano le stesse e la nascita non ha alcun seguito nel gioco stesso. Insomma è un dettaglio più che trascurabile.
E dopo aver detto dei suoni solo che sono approssimativi e con la colonna sonora meno sensata mai vista, una volta creato il personaggio ecco che ci buttiamo nella…
3. Trama
Vorrei anche poter dire che comprende tutto il nuovo testamento, ma in realtà è una rivisitazione in modo tale da far fare una cosa a parte, proprio per farti “rivivere l’esperienza di Gesù”. Non dovrebbe essere un peccato una cosa del genere? Paragonarsi al Signore? Ad ogni modo il viaggio comincia nel fiume Giordano, dove il celebre Giovanni il Battista. E mentre lui predica… letteralmente vedo volare di tutto dietro. Le cutscenes non interrompono il gioco, perché il resto del mondo continua a fare quello che faceva prima. E quello che gli altri personaggi facevano prima della cutscenes… era darsele di santa ragione nel fiume. Nemmeno ho cominciato e mi chiedo già che diavolo sta succedendo. Ricordate quando vi ho parlato dello stato mentale? Beh… praticamente è questo quello che fa quando non è gestito da una statistica. Non c’è un solo punto della mappa dove non c’è una rissa in corso. E dire “rissa” è poco, visto che girano spranghe, coltelli, volano martelli, pesci, sacchi di monete… è una via di mezzo tra una rissa da bar e un manicomio, visto che nessuno ha la minima idea di quello che può o deve fare. Sono già scoraggiato dopo questa versione biblica di un film con Bud Spencer, ma a questo punto continuo.
Nel deserto si incontra il Gesù vero e proprio che ti invita a seguirlo nei suoi insegnamenti, insegnando oltre a vivere bene anche a usare a proprio vantaggio il Chakra. Ebbene sì, viene proprio nominato il Chakra. Non ho la minima idea di come sia venuta questa idea in mente al game designer, ma credetemi se dico che è la cosa più balorda che abbia mai sentito dopo Yu-gi-oh sulle motociclette. Non ha nemmeno senso il fatto che voglia dare continuità ad altri dogmi! Insomma, è buttato a caso, così. Ad ogni modo ho dimenticato di dire che ad ogni dialogo è segnato un passo del Vangelo a cui fa riferimento. Beh, ho cercato e non si parla di chakra in tutta la bibbia e con le citazioni che verranno ho proprio deciso di abbandonare la ricerca di corrispondenze.
Comincia così il viaggio blasfemo, ossia che Gesù ti insegna a creare miracoli come nemmeno Chris Rock in “Dogma” ha fatto. Creare oggetti dal nulla, curarsi, usare il magnetismo per attirare le perone (piuttosto inutile, devo dire) e altre amenità. Ad esempio alle nozze di Cana impari a creare oggetti dal nulla dopo che Gesù chiede un oggetto da trasformare in una coppa di vino. Ci mancava solo che scrivessero “Sim salabim” come linea di dialogo. Gesùcas Casella, signore e signori!
Gli altri personaggi, comunque, non stanno lì solo per fare a botte, ci sono anche gli incontri casuali con delle persone, che o ti chiedono l’oggetto che hai in mano oppure vogliono regalarti qualcosa e tu puoi scegliere se accettare o meno. Ma se rifiuti cominceranno a picchiarti a morte. Non scherzo, un uomo voleva regalarmi un mattone, io ho rifiutato e la sua risposta è stata a grandi linee “Cos’hai contro me e il mio mattone? Mi odi, quindi dovrai morire!”, e comincia così una rissa per un mattone. Lo so che nel 33 d.C. la violenza era tanta e ci si uccideva per un tozzo di pane, ma qui è ridicolo! Le guardie, poi, di tanto in tanto vengono a fare il loro mestiere di rompipalle, costringendoti a sederti quando è notte e a stare in piedi quando è giorno. Il tutto in modo più che casuale.
Andando avanti si arriva all’episodio del tempio di Gerusalemme, probabilmente la bestemmia più enorme. Gesù, dopo aver frustato chi sta lì dentro dice che non porta pace, ma un cambiamento (eh? Chi è? Obama?) e che non è “un serpente che morde, ma comunque sibila”, insegnando un potere dicendo “non dovrai preoccuparti di quelli che ti picchiano, ma di fare del male agli altri. Siamo tutti d’accordo che lui non può essere Gesù? Tanto per cominciare quello che conosciamo non ha mai insegnato i miracoli a nessuno, figuriamoci poi i miracoli della levitazione, dell’alzare e abbassare il livello del suolo o della visione in wireframe. Ebbene sì, questo Gesù è Neo, probabilmente. Più si va avanti e più sono strambi i poteri del Chakra. Diventa quasi palese che questi poteri a un certo punto siano un vero e proprio debug mode. Si può modificare aspetto al personaggio, può diventare invisibile, può diventare più alto o più basso… oppure può usare l’unico potere utile, la corsa a velocità triplicata.
Ad ogni scena corrisponde uno sblocco di un potere nuovo e credetemi se vi dico che ve ne dovete sorbire tante prima di arrivare ai punti della storia. E più si va avanti e meno questo Gesù sembra tale. Oltretutto non si capisce cosa in realtà abbia voluto fare il creatore. Nella scena della preghiera in cui Gesù improvvisa un “padre nostro” il testo è quanto più generico possibile, senza riferimenti religiosi, come se fosse una sorta di preghiera adatta a qualsasi credo. Sarebbe anche stato un pensiero gentile… SE A FARLA NON FOSSE STATO DIO IN PERSONA. Come se il resto delle trovate insensate non fosse stato abbastanza, tipo quando si parla di atomi, di molecole, di quando Gesù spiega che lui cammina sulle acque perché cambia la struttura molecolare in modo da essere meno denso e quindi da galleggiare (e torno a ripetere, è Gesù, non ha bisogno di spiegazioni lui)… più si va avanti e più si lascia credere che lui non sia cristiano ma scintotaobuddistelficoquantum-metodista. Non lo so, qualsiasi riferimento religioso non ha senso. Ad ogni modo dopo l’ultimo potere sbloccato si arriva ai punti salienti, come il dialogo del Getsemane e l’ultima cena. Fa piacere vedere gli apostoli armati mentre stanno a tavola e che a fine scena si azzuffano come se non ci fosse un domani.
C’è poco altro da dire. Gesù viene arrestato, picchiato, muore e risorge. Almeno così sembra, se non fosse che ce lo vediamo proprio apparire davanti agli apostoli (e per la cronaca… Giuda non è nemmeno nominato). E il nostro gioco finisce che mentre gli apostoli se le danno per capire chi deve essere il nuovo Maestro il nostro personaggio va al fiume Giordano (dove non è ancora finita la rissa di inizio gioco) per trovare un nuovo discepolo per ripetere l’intera storia, visto che Gesù ci ha incaricato di scrivere quello che sarà “The You Testament”. Frase che ha poco senso, ma rispetto a quanto è successo è la cosa più logica capitata da quando il personaggio è stato creato.
QUESTO GIOCO FA SCHIFO!
La grafica è inguardabile oltre ogni dire, tutto quanto oscilla tra il semplice e il confusionario, la storia non si avvicina nemmeno a quanto scritto nel Nuovo Testamento e tutti i riferimenti religiosi sono tra l’inventato, il campato in aria e il frutto di anni e anni e anni e anni di teologia fatti contromano. Per di più le citazioni che dovrebbero avere senso sono totalmente assurde. Posso capire una citazione di Confucio o di Buddha, magari anche Kanye West e Tupac, tanto per avvicinare ai giovani. Ma che cavolo c’entra Obi-Wan Kenobi? Ebbene sì, è stato tirato anche lui in mezzo alle citazioni tra una schermata e l’altra. Persino una anonima che dice “Perchè MDick si è messo a fare un gioco sulla religione? Spero che torni a fare presto giochi di wrestling”. Giuro, dopo The Human Centipede e 964 Pinocchio potevo anche farmi un’idea su che cavolo può venire in mente a persone così, ma dopo questo continuo davvero a pensare che esiste un’entità divina che interviene dall’alto. A che pro, poi, non so. E ho dovuto condensare al massimo, senza contare che ho usato i cheat, perché nonostante io non abbia mai attaccato nessuno e abbia sempre evitato le risse finivo sempre con il perdere sanità mentale e salute, impiegando le ore per recuperare entrambe. Nei titoli di coda il creatore ci fa notare che ha impiegato ogni punto dei suoi giochi. Non dovrebbero essere migliori di questo, probabilmente, visto che dovrebbe aver preso il meglio da ognuno. Ah, e c’è anche altro nel gioco, ma siccome già la macrotrama faceva schifo non ho indagato. Ora scusatemi, ma ho intenzione di rigiocarlo… falciando tutti gli altri personaggi.












































