“Batman: Fortunate Son” di Gerard Jones


“Finalmente potrò sconfiggere il mio più acerrimo nemico, commissario Gordon”
”Chi? Il Joker? Killer Croc? L’enigmista? Poison Ivy? Mr. Freeze? Il Pinguino? Lo spauracchio? Due Facce?”
”No… Steven Tyler!”

Anno nuovo, propositi nuovi, stagione nuova, nuovo ciclo. Entriamo ora nel…


Durante questo mese incontreremo degli obbrobri che contengono, parlano di o hanno a che fare con la musica. Non solo musical, ma anche i classici progetti con dei cantanti usati come gadget per i fan di cantanti vari fatti solo per far pagare royalties, diritti di proprietà, paghe a case discografiche e affini. Il mondo ne è pieno ed è facilissimo trovare degli abomini in un ambiente del genere. Detto ciò andiamo al nostro concorrente di oggi nella classifica dei fumetti, ossia il volume a sé stante “Batman: fortunate son”, che ha visto la luce nel 1999 (e che poteva tranquillamente restare confinato nella batcaverna).

Non è che è stato il primo fumetto che ha a che fare con la musica. Anni prima Stan Lee decise di fare un azzardo, facendo da produttore sia a una cantante che a un fumetto Marvel che riguarda tale cantante, ossia Nightcat. Nonostante si sia davvero messo di impegno (infatti è stato anche prodotto un disco di questa cantante) il progetto risultò in un fiasco, non avendo la ricezione di pubblico sufficiente per continuare la cosa. Ma comunque qualcuno dietro c’è stato a non commettere errori gravi. Cosa che non è successa invece con il nostro Crociato Mascherato. Non è che c’è altro da dire, siccome è una storia one-shot non è necessario spiegare le decadi di trama di Batman. Perciò preparate le chitarre e accordate gli strumenti, stiamo per buttarci in…

BATMAN: FORTUNATE SON

La copertina raffigura solo Batman e Robin su un teatro in attesa, forse stanno aspettando per irrompere al prossimo concerto di Justin Bieber. Mah…

Facciamo subito conoscenza del protagonista della storia, un chitarrista noto come Izaak Crowe, raffigurato mentre evolve il suo stile e il suo look con delle voci fuori campo che fanno un breve antefatto, di questo Izaak che viene preentato come l’uomo che salverà la musica e che poi, diventando più popolare, viene affidato a un certo Roy Lazarus. Le voci gli dicono che per vendere deve vendersi e che per vendersi deve modificare il look “perchè la musica è un mezzo visivo”. Sei parole in questa frase e ci sono almeno quattordici cose sbagliate. Ah e che qualcuno nel giro gli dice che deve pensare alle hits e che se si sente solo e stressato hanno la roba buona per rimetterlo a posto, tipico. E ora cominciamo finalmente con la storia. Izaak viene preso da un esaurimento nervoso dicendo che il rock è stato ucciso e si chiude in camera, seguito dalla sua ragazza, Evangeline, che cerca di calmarlo. E mentre ragiona con una pistola in mano sul fatto che non farà più nuove canzoni una voce con l’accento del sud gli dice che può sempre suonare quelle vecchie con un nuovo ritmo. E la voce viene da un Elvis biondo che sta sul suo letto a suonare una chitarra. E’ talmente irreale che anche Izaak pensa che sia un’allucinazione. Questa allucinazione, nota  solo come “il Dio”, gli dice tra le righe che il suo gemello era morto e che sua madre diceva gli ultimi saranno i primi concludendo che ci vuole la morte di qualcuno per passare un dono a qualcun altro. Non ho la minima idea di che diamine significhi, ma ricordiamoci che è l’allucinazione di un tossico. E mentre lui ragiona la sua…. WHOA!… la sua ragazza sfonda la porta distruggendo cardini e uscio. Miseria! Dove cavolo l’ha trovata?

Evangeline arriva in tempo sentendo i deliri di Izaak, che sta diventando autodistruttivo. Evangeline gli consiglia di sedersi e di prenere un caffè prima di andare a vedere la premiere del nuovo video. E approfitto per una parentesi. Perché ho detto che dietro “Nighcat” qualcuno c’era? Per un motivo. Nella prossima scena si trasmette il video di Izaak con il fumetto con la canzone, ma a parte mettere due o tre note alla fine sto solo leggendo una battuta, senza un raffronto audio non posso apprezzarlo come canzone, quindi a parer mio è solo spazio sprecato. Ma torniamo a noi. Mentre i produttori ragionano sui dettagli di questo video ecco spuntare Izaak sfondando una porta (boh… forse si usa così nel mondo della musica. “Entra nello show business, sfonderai tante porte!”) e che con una bomba a mano e una pistola dice “Tutti fuori, non voglio fare del male a nessuno, tranne che a LUI!” e senza nemmeno aspettare che escano tutti lascia andare la bomba a mano e… fa saltare in aria buona parte del piano di un palazzo.

Stiamo scherzando? Una dannata granata fa saltare in aria un piano di un palazzo? Che era? Un deposito di Al Qaeda? E soprattutto come diaine fa Izaak a uscirne vivo? La scena si sposta nella batcaverna dove Robin si sta allenando e SANTA MISERIA! MA CHI DIAVOLO LI HA DISEGNATI? Robin sembra un cinquantenne e Batman è… ridicolo!

Robin cerca di allenarsi con la musica di Izaak Crowe, ma Batman spegne la radio dicendo che non deve mai starci una musica del genere nella caverna. Robin insiste dicendo a Batman che Izaak non è una vittima e che si crede solo che sia un criminale, e il fatto che delle lettere siano state mandate alle rockstar con il simbolo di un corvo dicendo di far saltare in aria le bugie può essere opera di qualsiasi fan psicopatico. E ora vengono delle domande:

  1. Quanto tempo è passato dalla bomba nello studio? Non può essere contemporaneo, assolutamente, ma non ci sono riferimenti temporali.
  2. Calcolando che questo fumetto è stato scritto nel 1999 e che i sistemi di telecamere a circuito chiuso erano già all’ordine del giorno e che a meno che non era un dannato deserto in quello studio ci sia rimasto qualche testimone che ha detto che è stato Izaak a farlo saltare in aria (ma anche no, considerati i danni all’edificio) la domanda è… Robin è cretino?

Batman raccoglie letteralmente Robin e lo porta da Roy Lazarus, il produttore, che viene da una ricca famiglia del sud degli stati uniti, nostalgico dei tempi dei campi di cotone. Casomai il cattivo è lui se non si è capito. Lazarus dice ce ha già detto tutto alla polizia e alla stampa. Robin controbatte dicendo che quello che ha detto sono solo voci per alzare le vendite. Cancellate la domanda 2, Robin è DAVVERO cretino.  E mentre Batman interroga Lazarus il telefono squilla, dall’altra parte c’è Evangeline che è in macchina a inseguire Crowe, impazzito un’altra volta. Crowe dice al Dio accanto a lui che non ha conosciuto il vero dolore che invece il Dio ha conosciuto, che ha visuto bene e che il suo manager è andato a oxford e che cerca di tenerlo fuori dale droghe, mentre in realtà lui si sente in colpa perchè fuori c’è un mucchio di gente che vive con o stipendio al minimo, sostituiti da macchinari, senza assicurazione ecc. Scusa, ma se ti senti così in colpa RITIRATI! Cacchio, ce ne stanno di cose da fare, mica devi per fare per forza il Kurt Cobain di castelvolturno? E mentre nella macchina di Izaak succede questo nella Batmobile  Batman e Robin parlano del rock e batman confessa di averlo acoltato una volta, l’ultima prima della serata fatidica della morte dei suoi genitori. E il contatore sale di uno. Robin dice che comunque ha mancato molto, ad esempio il punk. E Batman si infuria dicendo che “Il ‘punk’ non è nient’altro che morte… e crimine… e la rabbia di una bestia”. E due. Robin chiede dove abbia tirato fuori queta frase (e anche noi, sinceramente) e se l’abbia tirata fuori dal film su quel tizio che ha ucciso la fidanzata ed è finito in overdose. E Batman rivela che in quell’avvenimento di cronaca lui c’era in prima persona. Con un piccolo flashback della scena. La batmobile vince per due momento Whiskey Tango Foxtrot a uno! Izaak raduna dei ragazzi, che gli dicono subito che lui è un mito e che loro odiano i video e che vorrebbero prendere il CD di Izaak, ma il Musicbuster al centro commerciale non lo ordina perchè lui è un criminale. A me pare che i film con Wesley Snipes li vendano ancora, ma va bene. E dopo un paio di pagine in cui alcuni anziani dicono quanto siano violenti questi giovani a causa di film e musica ricordando dei loro bei vecchi tempi entra Izaak con una vera e propria banda dietro, dicendo che il negozio deve ordinare il suo album e darlo ai ragazzi gratis. E la domanda è una… perchè? Sì, è nobile, ma tu non mangi così!

Una guardia spara alla spalla a Izaak e prima che succeda il peggio un batarang comincia a volare per la stanza, preludio dei nostri due eroi che entrano in scena. E mentre Robin cerca di tirare fuori Izaak dai guai Evangeline compare dal nulla per dare a Robin un calcio in faccia (grazie) e per metterlo a terra mentre si porta dietro il rocker decerebrato, scappando. Robin chiede a batman di fermare la polizia (che sta un attimo esagerando con dei ragazzini), ma il crociato mascherato dice che è l’infatuazione per quella musica criminale che lo spinge e che se è così non vuole il suo aiuto. Crowe e Evangeline vanno a un cinema drive-in per vedere un film sul Dio. Evangeline informa Lazarus (ormai è chiaro) che Izaak è stato tirato fuori e sarà pronto per lo show… con una spalla ferita e un vrave disordine, brava. Una piccola scena di un rocker che esce pazzo e spara alla TV e poi Lazarus parla ai giornalisti al museo del Dio, dicendo cavolate sulla follai del rock, paragonabile all’estasi religiosa e sto girando pagina. Batman chiede a Lazarus un aiuto e si chiude nell’archivio per imparare quanto più possibile sul rock ‘n’ roll. Ed ecco la VERA cazzata del fumetto. Dico solo una cosa e penso che tutti saranno d’accordo: puoi studiare per DECADI su un genere musicale e comunque non potrai trovare il vero significato dietro un genere musicale, soprattuto con così tanti artisti che danno interpretazioni diverse, e Batman in poche ore impara tutto quanto. Da 1 a 10 quanto è ridicolo? Scrivetelo nei commenti.

In tutti i modi per rafforzare la tesi di Batman alcuni spiantati, biker e affini salgono per riunirsi nei boschi e cantare le canzoni di Izaak Crowe che arriva poco dopo. O è il paese più piccolo del mondo oppure c’è solo una strada, perchè non mi sembra normale che Crowe si ritrova proprio lì se non per convenienza narrativa solo per cominciare un concerto con Evangeline al basso. E mentre Robin intercetta le notizie e la radio della polizia a bordo dell’aereo di Batman il nostro eroe continua a studiare rock ‘n’ roll citando testi a caso che da soli NON SIGNIFICANO UNA CEPPA. A proposito, come diamine può associare la violenza e il crimine a “I am the walrus” dei Beatles? In tutti i modi Robin torna da Batman, dicendo che ha trovato dei messaggi nella canzone di Crowe, mentre Batman comincia a citare cose randomiche in stile “Link correlati di Wikipedia”

Robin: “ah, e sei diventato anche un esperto?”

Anche lui, sebbene un cretino radicato, ha capito che questa cosa non ha senso. E mentre i due vanno via Lazarus continua a dire che Batman sa tutto sulla sua musica, tranne cosa sia.  E nel santuario del Dio vanno Crowe e gli altri, continuando a parlare di cultura gratuita, paragonando il museo del Dio ai reliquiari dei santi in europa. La banda del rocker irrompe fin dove sta la salma, portandola in processione, ma partono dei colpi dalla polizia fuori, la bara cade e Crowe  ci parla chiedendo un segno nella più INDEGNA citazione raffigurata della pietà di Michelangelo. Parte un colpo da un revolver da una mano che CHIARAMENTE non è quella di Crowe e sta per cominciare la strage quando arrivano Batman e Robin. Batman va al salvataggio, e si becca un calcio in faccia. E tra i pugni esce fuori che tutti gli spari vengono da degli infiltrati tra i poliziotti e tra i pazzi di Crowe. Non ci credo, i black bloc anche qui? Robin cerca di afferrare Crowe, ma gli sfugge quando i camionisti gli vano addosso. Tra pugni e calci Robin e batman tornano all’aeroplano, il ragazzo meraviglia continua a difendere crowe, dicendo che non è pazzo, ma Batman lo afferra e dice che la follia “riverbera in ogni accordo di questa musica che lui ama”… sappiate che mi sto mettendo le mani in faccia, già “Inferno e paradiso” è stata la mia recensione più rabbiosa, quindi lascio a voi commenti a questa battuta.  E per alimentare la sua tesi porta Robin ad Arkham nell’ala dove sono rinchiusi pazzi maniaci legati alla musica per imitazione, lavoro o altro. E ora arriva il flashback completo, ossia Bruce Wayne che pensando a un raduno di criminali va a un concerto punk e si fissa sul bassista, lo segue, gli dice qualcosa che non si saprà mai cos’è e ritrova questo stesso bassista che uccide la ragazza. E subito dopo Joker, Nigma e due facce confessano le loro preferenze musicali legate a Kiss, Black Sabbath, ABBA (!?!?!?!?) e altri. Essì, queto è proprio “Batman contro il rock”. E dopo questo Robin realizza che non saranno mai simili e che Batman sta esagerando, quindi va via. Crowe continua a scappare accompagnato dal Dio che lo indirizza dalle allucinazioni di John lennon, Buddy Holly e… sapete cosa? Taglio corto dicendo che si carica le allucinazioni, fa un incedente, si scola una bottiglia, fa scendere le allucinazioni e il messaggio finale è che l’amore è la risposta, finendo a investire degli imitatori del Dio, prende un francobollo del Dio, ci parla ancora e con un fotogramma piuttosto divertente dove Izaak lecca il francobollo con una faccia schifata del Dio attacca una lettera e…. non so, delira casualmente. Intanto Batman fa delle indagini e scopre che Lazarus ha pagato una ditta di sicurezza, una ditta di costumi e trucchi, un’armeria, servizi di trasporto aereo e un’agenzia di comparse. Per la serie non si era già capito. Robin raccoglie Evangeline ci parla e capisce tutto il piano, ossia che Evangeline aveva pagato un attore che impersonasse il Dio, aveva dato delle droghe a Izaak  di nascosto e l’ha seguito per assicurarsi cosa? Che mantenesse la stessa follia da rockstar per non farlo finire come i rocker maturi che “hanno un fuoco spento” e per farlo restare una leggenda americana. SIGNORI QUESTO E’ NELLA CLASSIFICA DEI PIANI GENIALI! Congratulzioni Evangeline, ma il piano è un altro e secondo Evangeline è più grosso, e dove dietro c’è la sua ultima canzone. Intanto il piccolo movimento è diventata una propria rivolta con degli infiltrati che contattano una base operativa. Izaak sta arrivando (passando vicino all’aereo schiantato di Buddy Holly, tra l’altro) e con lui Batman. Gli infiltrati hanno un ordine, sparare a Izaak e a Batman. Batman atterra e espone il piano agli agenti, ossia che Lazarus ha montato tutto questo. La polizia vuole comunque Crowe, Evangeline va da lui e imbracciando le chitarre come fossero fucili cominciano a cantare sguaiatamente e Izaak finisce crivellato dalla polizia. Finalmente, uno in meno e la storia sta andando al termine. Un infiltrato si avvicina a batman truccato come il tizio del flashback e batman lo riempie di cazzotti, finchè Robin non lo ferma, mostrandogli un’insanità apparente, per poi consegnare l’uomo ai poliziotti. Evangeline, che sembra stare bene nonostante non so quanti fucili abbiano sparato, si consegna. E Batman e Robin fanno un ultimo atto a casa di Lazarus, piena di comparse nei costumi del Dio. E con una megarissa finale si scopre che il fratello gemello del Dio morto alla nascita era proprio Roy Lazarus e…

non lo so, vedo solo comparse di Izaak, comparse del Dio, fore Bender da qualche parte, Lazarus che blatera di gloria rubata e alla fine si butta di sotto finendo impalato su una croce. Epilogo: nella batcavarna Batman ha acconsentito alla musica facendo dei turni, e il nostro fumetto finisce con Robin che canticchia la canzone di Crowe che ha dato inizio a tutto, quella del video.

QUESTO FUMETTO FA SCHIFO!

La premessa sarebbe stata buona, ma è andata avanti come se fosse stata scritta come una di quelle storie degli anni ‘50 da un ultra60enne che odia il rock, certi colpi di scena o erano prevedibili o semplicemente orrendamente orchestrati, il disegno è… lasciamo perdere… e alla fine il messaggio che manda è “il rock rende folli” e i produttori ci mangiano sopra. Oh, e le citazioni musicali che prendono letteralmente metà fumetto potevano essere tagliate abbondantemente. Il personaggio di Izaak è la cosa più ridicola mai vista. Va bene, solo alla fine si vede che ci sono degli impostori (anche se sinceramente il piano continua a essere ridicolo), ma i deliri di Izaak sui dischi gratuiti, sulla cultura gratuita e tante altre cose simili sono paradossali con le sue azioni, ma vabbè, era sotto droghe, quindi passi. Quello che non riesco ad ammettere è l’accanimento di Batman con il rock soprattutto citando cosa? I Beatles vicino ai criminali? Non voglio citare delle canzoni come è stato fatto durante tutto questo albo, non mischiamo la seta con la carta vetrata.

Tornate la prossima settimana per “Burlesque” di Steven Antin

About Marcello Caruso

Nella mia crociata personale contro il dilagare del virus "TG2 Motori" Visualizza tutti i post di Marcello Caruso

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