“Burlesque” di Steven Antin


“Allora, vieni al Burlesque lounge a guardare i nostri numeri di Burlesque, a bere il nostro White Burlesque e a essere molto Burlesque!”
“Ok, ma che genere di musica fate?”
“Eurodance con tendenze Techno”

Bentornati, eccoci di nuovo qui a proseguire nel nostro…

Ah il Burlesque, che dal 1800 a ora non l’ha mai pensato nessuno nel mainstream nemmeno di striscio, ci è voluto Steven Antin con il suo film omonimo per mostrare al popolo cosa sia. E ovviamente fraintendendo COMPLETAMENTE, ma spianando la strada a tanti reality show e sedicenti artisti di Burlesque e Boylesque. Tanto per far capire che il Burlesque come genere è un tantino più ragionato di come ce lo vogliono far credere, ossia di uno spogliarello con numeri comici degni dei vanzina. No, non sto scherzando, a volte lo spacciano davvero così. In tutti i modi abbiamo un debutto (quello di Christina Aguilera) e un ritorno (quello di Cher) in questo film costato ben 55 milioni di dollari. Il punto è che non trovo da nessuna parte notizie su consulenti o coreografi che abbiano fatto Burlesque anche solo tra amici ingaggiati da Steven Antin, che all’attivo ha solo la regia di video musicali delle Girlicious (gruppo formato dalla sorella di Steven, ossia Robin Antin) delle Pussycat Dolls (sempre con Robin Antin nel gruppo) di Destinee & Paris e la sceneggiatura (non da solo) di “Gloria” e di “Chasing Papi”. Ah e tra le altre cose è produttore esecutivo del reality dove si cerca la nuova Pussycat Doll. La famiglia è importante a quanto pare. In ogni caso il massimo del Burlesque con cui è entrato in contatto è quello delle pussycat dolls… perciò… beh. Preparate piume di struzzo, cotillon e lingue di menelik, che stiamo per buttarci in…

BURLESQUE

Cominciamo nell’Iowa, nel Dwight’s Bar, talmente miserabile che a confronto anche l’ultimo bar di Piano Pantano è il salone Margherita. Lì ci lavora la nostra protagonista, Christina Aguilera, iinterpretata da Ali Rose (sì, lo scambio di nomi è voluto, poi vi spiego perchè). Christina, mentre divide le mance, ci dice subito che vuole andare via per Los Angeles, finendo con il prendersi dalla cassa i soldi che il suo capo non vuole darle. Ed ecco il primo videoclip che accompagna il montaggio della nuova vita di Christina a Los Angeles. Dopo un altro montaggio in cui Christina cerca lavoro nella city accompagnato dalla più orribile cover di “The Beautiful People” Christina, ormai senza speranze arriva al “Burlesque Lounge” gestito da Cher, interpretata da Tess (vedrete poi) e Sean, interpretato da uno SPRECATISSIMO Stanley Tucci. E accompagnati da un numero con Cher vediamo come Christina viene stregata da quel mondo… così tanto lontano da lei e dal vero Burlesque. Jack, il barista, manda Christina da Cher per un’audizione. E dopo alcune riprese flash di seni, glutei, gambe, lampadine, i lifting di Cher, Stanley Tucci che prende in giro l’intero film, un panda che starnutisce, Pippo che cade da un palazzo e me che dò testate alla scrivania scopriamo tutta l’intera trama: o Cher paga o il locale va vendutoi. Christina riceve un “no” da Cher e Sean, ma non si arrende, prende un tavolo e comincia a lavorare come cameriera. Cher apprezza l’audacia e la assume. E conosciamo anche i nostri due antagonisti, Nikki, la ballerina malvagia di turno, Vincent, ex marito e co-proprietario del lounge e Marcus, un immobiliare che esce con Nikki. Sì, è talmente spudoratamente chiaro che non devo nemmeno scrivere “Spoiler alert”, e non siamo nemmeno a 20 minuti. Christina decide di imbarcarsi nel Burlesque comprando libri e studiando i numeri e contemporaneamente Marcus vuole imbarcarsi nell’affare del Burlesque lounge appoggiato a malincuore da Vincent perchè… perchè vuole averlo? Vabbè, è un immobiliare, avrete già capito cosa vuole fare. Cher ovviamente rifiuta per non far finire subito il film e quindi la serata continua. Ah, e tra le altre cose Nikki è alcoolizzata, tipico. Christina prova a convincere Cher a far cantare le ragazze non in playback,ma dal vivo, ovviamente riceve un altro “no”, forse l’hanno sentita cantare in spagnolo. Christina torna a casa e scopre che è stata derubata, perciò le viene l’idea di andare a stare la notte da Jack il barman, che si mostra talmente amichevole che a fine film i due staranno insieme, manco c’è bisogno di dirlo, nonostante Jack tenga una relazione a distanza via telefono con una certa Nathalie. Almeno mascherare un po’ la cosa? No eh? Vabbè.

Il mattino dopo con una scenetta teatrale da maritaccio e amante Jack invita Christina a restare da lui per un po’ e la sera stessa Cher e Sean, durante i provini, si trovano il palco invaso da Christina che non vuole mollare finchè non vince X-Factor a quanto pare. La musica viene tagliata dopo nemmeno dieci secondi e in una discussione Christina fa la domanda logica, ossia cosa Cher cerchi davvero, e Cher cosa risponde?

Cher: “Cerco qualcuno che possa fare il repertorio”

e quando Christina chiede cosa lei vuole che faccia la risposta è…

Cher: “Non posso dirtelo! Non c’è nessuno che può dirtelo! Mi devi convincere che quel palco è tutta la tua vita e che nessuno te lo potrà mai portare via perchè è solo tuo. E’ così che funziona, se mi vuoi mostrare qualcosa mostrami questo!

Quindi ricapitoliamo: Cher cerca qualcuno da selezionare secondo il suo metro di giudizio che faccia il repertorio, ma non vuole dire cosa fare a quella persona rifiutandola dopo nemmeno averla vista ballare o cantare? Con tutto il rispetto, ma io ho assistito a qualsiasi tipo di provino e sinceramente un dialogo del genere dovrebbe essere seguito solo da un “aspè, che hai detto?”, perchè è un attimo contraddittoria la cosa. Insomma, la frase è bella nei sentimenti, ma ci mostra solo che i lifting hanno fatto male anche al cervello di Cher. Chi diamine ha scritto i dialoghi? Federico Moccia? Cher chiede un numero a Christina, il numero viene eseguito, attirando tramite primi piani l’interesse di Cher, l’ira di Nikki e gli ormoni di Jack. Christina comincia a piagnucolare a fine numero dopo un “no” secco di Cher e ottiene che viene presa come ballerina. Con una recitazione copiata totalmente da “Il diavolo veste prada” Sean fa da cicerone dietro le quinte a Christina. Cioè a che servono i protagonisti se i personaggi di contorno fanno un lavoro migliore a interessare il pubblico? Altro montaggio di Christina che si esercita dentro e fuori il lounge, altro giro, altra corsa. Ora di chiusura e e di un dialogo cuore a cuore tra Cher e Christina che tra un pennello e un mascara diventano amiche.

Dopo una scena di vita privata in cui Jack e Christina stabiliscono regole di base e contrattano un aiuto reciproco a pagarsi l’affitto, Cher e il suo ex marito litigano ancora, causa l’arrivo di un rigonfiamento del mutuo che pone il termine alla trama fino alla fine del mese. Nikki beve di nuovo e Cher decide di mandarla a casa per sostituirla nel numero con Ali. Ma la nostra cattiva di turno sabota il playback proprio quando tocca a Christina fingere di cantare. E mentre cala il sipario Christina prende a cantare dal vivo finendo il numero, facendo infuriare Nikki e infoiare Marcus tra il pubblico. E tutto il pubblico fa una standing ovation. Un po’ eccessivo, ma vabbè. E la frase di Cher spiega il perchè per lei e Christina ho invertito i nomi di attrice e personaggio:

Cher: “voglio costruire lo show su di lei”

Ebbene sì, questo film non è altro che letteralmente quasi due ore di glorificazione di Cher e Christina Aguilera con il Burlesque più Grotesque che i media possano mostrare. Quantomeno potevano chiamare qualche artista professionista per accompagnare i numeri, oppure per dare una consulenza. Cacchio, Robin Antin dice che fa parte del “New Burlesque” con le Pussycat Dolls, una mano al fratello poteva dargliela! Anzi… mi sa che gliel’ha proprio data visto che è da quando è iniziato il film che assistiamo solo a dei videoclip degni dell’orario pomeridiano di MTV.

Locale chiuso e tutte le attenzioni sono per Christina. Sean fa capire a Jack quanto a quest’ultimo piaccia Christina per forza di trama e mentre Marcus, Vince e Cher discutono separatamente di un raddoppio di offerta cominciano a farsi vedere i numeri più interessanti, ma ovviamente… tutto per Cher e Chri. Jack ancora non si fa avanti con Christina causa fidanzata che telefona in quel momento e la trama si ferma per un altro videoclip. Marcus invita Christina a cena e a un “quanto sono figo” party. E dopo aver parlato di vista e di diritti di sopraelevazione comprati per non far costruire al di sopra dell’altezza del palazzo Marcus comincia a flirtare nella maniera peggiore con Christina che non ci sta, ma che va pazza per un paio di scarpe visto a quella festa.

La sera dopo Christina riceve un pacco e parte il videoclip di una canzone che ci ricorda che stiamo guardando un film che dovrebbe avere a che fare con il Burlesque in maniera quasi claustrofobica. Lo conosciamo il nome del film che stiamo guardando, lo conosciamo il nome del locale, abbiamo già idea del nome del genere che i personaggi vogliono interpretare (almeno secondo loro e secondo il regista, perchè secondo me non ce l’hanno). Sapete cosa? è questo il problema con questo film. Per la densità di canzoni posso pure passarci sopra, ma i montaggi acceleranti sono troppi. Un po’ come se vedessimo solo i montaggi degli allenamenti nei film di Rocky in sequenza, è fastidioso anche per me che recensisco. Vabbè, il videoclip va avanti, Chri si avvicina a Marcus e comincia a vederlo spesso, possiamo andare avanti per favore? Grazie. E quando l’unico che non è una glorificazione delle due protagoniste viene messo in scena… ovviamente NON POSSIAMO VEDERLO. E che diamine, un’alternativa non si può avere? Tuttavia posso dire che questo numero è di uno squallore che mette i brividi, anche se ci sono alcune prove acrobatiche degli artisti.

E dopo la preoccupazione di Cher che la bionda lasci il locale per Marcus ecco un numero da solista con Cher. Che dite? Ho fatto male a invertire i nomi? E’ solo una paranoia la glorificazione più TOTALE delle due protagoniste in un contesto dove nessuna delle due sa dove mettere le mani, ossia quello del Burlesque come genere?

E fuori dal locale ecco un’altra scenata, Nikki dà addosso a Cher e va via urlando ubriaca. Dopo una frecciata su delle corna di Cher quasi istantanee la vecchia gloria le sfonda un finestrino con il girabacchino. E il mattino dopo Jack e Christina discutono sulla vita e sulle scelte, finendo a darsi addosso. E Giorgia, la cameriera incinta, ha uno shock, ossia si sposa. Tutti quelli del Lounge sono invitati per qualche scena leggera. Jack discute al telefono con la fidanzata. Si ubriaca e chiede scusa a Christina dicendo che si è lasciato dalla fidanzata. I due ballano e con tanto alcool e sentimento nell’aria, ma soprattutto alcool, i due finiscono a fare l’amore dopo una… non lo so, scenetta comica? Beh, sinceramente è l’unica scena che mi strappa un sorriso dopo un’ora e venti minuti di film, quindi apprezzo il gesto…

…che è anche una prova ulteriore dell’idiozia di questo film! Insomma se pubblicizzano un film con Cher e Christina Aguilera come protagoniste e le uniche cose apprezzabili sono le trovate dei personaggi di contorno allora c’è un problema nel film. Per carità, sono una boccata di aria fresca certe cose, ma è come con “il giorno della Merula”: non si può pretendere di ricevere buone critiche quando il pubblico non aspetta il protagonista, ma i personaggi secondari. Comunque… Christina alla fine cede agli eventi di trama e finisce a fare l’amore con lui e… E BASTA! Possibile che si deve affiancare un numero a QUALSIASI COSA? E la ex di Jack irrompe per rovinare tutto. Quanto è durato questo momento, 4 minuti? Nemmeno un colpo di fulmine è COSI’ veloce. Christina va via per andare da Sean, in dolce compagnia di Mark, il Disc Jockey al matrimonio. Mentre prepara il caffè Marcus la invita a cena. Jack cerca di andare a prenderla, ma fa tardi e dopo una piccola scena tenera tra Sean e Mark torniamo ai problemi di Cher che non è riuscita ad ottenere un prestito. Un piccolo battibecco quasi sentimentale tra Sean e Cher e arriviamo a casa di Marcus, che vuole comprare il Burlesque Lounge per smantellarlo e costruirci sopra un grattacielo. Christina non accetta la cosa e dopo un battibecco con Marcus su cosa sia più importante, se la passione o i soldi, se ne va. Se la cosa fosse durata più a lungo magari avremmo potuto attrezzare la trama, ma siccome lo spazio è occupato quasi tutto dai video di Christina Aguilera è già abbastanza se cito qui cosa succede. Insomma, o fanno una raccolta di numeri o raccontano una storia. Con “Chicago” è venuta piuttosto bene la cosa, amalgamando bene numeri e trama, qui invece sembra di fare zapping tra un film romantico e MTV. Al lounge Cher è ubriaca e Christina cerca di parlare con lei dicendo una frase fatidica

Christina: “Ma tu la percepisci mai una voce che non sia la tua?”

E LO CHIEDE PROPRIO LEI CHE NON CI STA FACENDO SENTIRE ALTRO? Ed ecco la pistola di Chekov, ossia i diritti di sopraelevazione citati prima da Marcus. Il mattino dopo la pistola spara: Christina e Cher vanno in un ufficio immobiliare, dicendo a un concorrente di Marcus che i suoi appartamenti perderanno la vista se verrà costruito un grattacielo, e quindi… fate 2 + 2 da soli. Vincent e Cher si riavvicinano togliendosi reciprocamente dai casini con l’assegno dei diritti di sopraelevazione, Nikki torna pentita dicendo che ha mentito sulle corna messe con Vincent, Christina e Nikki capiscono che non devono essere nemiche, Jack e Christina si mettono insieme e quest’ultima fa il numero con la canzone di Jack. E il nostro film finisce con l’ultimo numero di Christina sulla canzone di Jack: “Show me how you burlesque”, tanto perchè non era ancora chiaro di che si parlava da quasi due ore.

QUESTO FILM FA SCHIFO!

La densità di canzoni è troppa anche per un film del genere, la trama o è accessoria o è inesistente (e a questo punto potevano anche evitare di trasmetterlo al cinema e farci direttamente una serie di numeri), gli eventi si muovono con la velocità che è obbligata per via del poco tempo lasciato libero dai vari videoclip e la recitazione è decisamente salvata dal doppiaggio (sempre quando c’è). Insomma, possibile che per reggere l’attenzione del pubblico sia non necessario, ma obbligatorio tenere Stanley Tucci sullo schermo che perpetua il personaggio già tirato fuori ne “Il diavolo veste Prada”? Sì, vederlo sparare frecciate a raffica è stata l’unica cosa gradevole di tutto il film e se non l’ho nominato è stato perchè comunque a un certo punto stava diventando anche palloso. Non è che devo farmi necessariaente le risate per qualcosa, ma quando uno guarda un film è perchè vorrebbe un film, non una raccolta di videoclip intervallati da battute e eventi casuali. Vorrei anche aggiungere che tutto quello che c’è in questo film non è PER NIENTE Burlesque, al massimo volendo essere buoni una contaminazione statunitense, ma niente di più. E parlo per conoscenza di chi lo pratica.

Vorrei lanciare un appello: siccome a quanto pare il film che voglio recensire è stato dimenticato dagli onnipotenti e dai topi qualcuno ha una copia di “Crossroads: le strade della vita” di Tamra Davis da donare? Grazie!

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